Tim Cook continua a crollare nella classifica dei CEO più amati

Glassdoor 2018

Nonostante fosse un leader forte e a volte burbero, Steve Jobs era tra i CEO più amati negli Stati Uniti. Tim Cook, invece, non è tra i più amati. Lo scorso anno lo avevamo visto passare dall’8° posizione alla 53° posizione nella classifica di Glassdoor.

Chi credeva in una défaillance momentanea deve ricredersi. La classifica del 2018 è ancora più severa nei confronti di Tim Cook. Il CEO di Apple, infatti, continua a scivolare in basso ed è quasi fuori la TOP 100. Quest’anno è infatti alla 96° posizione. Se continua così nel 2019 non sarà in classifica.

Glassdoor ha realizzato la classifica in base alle indicazioni di 770.000 dipendenti negli Stati Uniti. Nello specifico, per Apple, i voti sono stati 12.054. In base a queste preferenze possiamo vedere i pro e i contro imputati a Cook.

Tra i pro figurano dei buoni benefit anche per chi lavora part time, possibilità di lavorare parzialmente da casa, un ambiente positivo e persone molto piacevoli. Tra i contro, invece, vediamo il dover lavorare molte ore, poca opportunità di crescita nella società, molte responsabilità e poche speranze di chiedere trasferimenti verso altre sedi della società.

Tim Cook, a quanto pare, ha del materiale sul quale lavorare per diventare più apprezzato dai dipendenti della società.

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