La UE ci riprova per il connettore unico per smartphone

L’idea venne all’Unione Europea nel 2009: spingere i produttori di smartphone ad usare un connettore unico per i vari modelli, in modo da ridurre le 51.000 tonnellate di rifiuti elettronici prodotti nell’area europea. Perché gli utenti dovevano armarsi di un caricabatterie e di un cavo diverso per ogni smartphone?

Furono molte le aziende che aderirono alla lettera di intenti, anche Apple lo fece. L’intesa mirava all’adozione della porta microUSB. In effetti dal 2011 questo avvenne e molti produttori di smartphone iniziarono ad usare solo questa porta per ricaricare i dispositivi e consentire il passaggio di dati.

Nonostante Apple avesse firmato, la società di Cupertino si limitò ad eliminare il connettore da 30 pin e sostituirlo con uno da 8 pin: la famosa porta Lightning che è tuttora in uso. Nel frattempo Apple ha rifirmato la lettera anche nel 2014, non adottando mai la tecnologia microUSB.

A distanza di qualche anno l’Unione Europea ci riprova. Come riporta Reuters, il commissario La Margrethe Vestager tenta di convincere Apple ad usare uno standard aperto anziché passare per la porta Lightning.

Visto che la tecnologia è andata avanti bisognerebbe adottare la porta USB-C. Cosa che alcuni produttori di smartphone già fanno. Difficilmente però Apple approverà di passare ad una nuova porta. La società usa le USB-C nei Mac, ma nei dispositivi mobile si teme che queste siano utilizzare per tentare di forzare l’accesso al sistema operativo.

Di recente con iOS 11.4.1 la società ha limitato l’accesso ad iOS mediante il cavo se non si inserisce prima il codice utente.

Cosa ne pensi?