Trump vuole la tassa sugli iPhone e il titolo Apple scende ancora

Non è la prima volta che Trump tuona contro la decisione di Apple di assemblare i prodotti in Cina. La società di Cupertino taglia i costi ormai da decenni, preferendo assegnare a terzi l’assemblaggio dei dispositivi e concentrarsi sull’ingegnerizzazione, il marketing, il design e le vendite.

Ma se questo andava bene in passato, per Trump non va bene per il futuro. Perchè nonostante la società abbia un piano di investimenti da 350 miliardi negli Stati Uniti, l’amministrazione Repubblicana ha una guerra commerciale in atto con la Cina e vuole usare qualsiasi mezzo.

L’ideale è se Apple costruisse completamente gli iPhone per gli Stati Uniti negli Stati Uniti. Un po’ come fa in India. E se questo funziona con i Mac, con le grandi quantità degli iPhone e iPad diventa un vero problema di economie di scala.

L’ultima indiscrezione dichiara che Trump è pronto ad applicare i dazi anche sui prodotti elettronici fabbricati in Cina, come gli iPhone. Questo farà aumentare il prezzo del 10%. Nulla dovrebbe cambiare, invece, per l’Europa che non ha questo tipo di dazi e dove il prezzo, soprattutto per l’Italia, è in realtà già molto più alto.

Alla notizia il titolo Apple scende dello 0,93%, aggiungendo depressione al calo delle ultime settimane. La società attualmente capitalizza 821 miliardi di dollari. Per alcune ore l’azienda è stata superata da Microsoft che attualmente ha un valore di 815 mld.

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