Anche Siri registra gli utenti? Niente che non si sappia già

Siri Mac

Qualche settimana fa fece abbastanza scalpore uno scandalo che colpì Google. Scoprendo il segreto di Pulcinella, si venne a sapere che Google Assistant registra i comandi vocali per migliorare il suo algoritmo. Lo scandalo si ebbe perché circa 153 conversazioni sfuggirono alla società.

Sappiamo anche che Amazon fa la stessa cosa con Alexa. Negli account di ogni persona con un Echo c’è l’elenco dei comandi impartiti all’assistente. Qui troverete una guida per cancellare questa cronologia audio. Ma Apple lo fa con Siri?

Già qualche anno fa scoprimmo di sì. La società cattura periodicamente degli audio per i comandi che non hanno portato a risultati corretti, analizzando le modalità di interazione per migliorare l’algoritmo. La differenza con la gestione di assistenti concorrenti è che la privacy differenziale rende impossibile risalire all’utente che ha generato l’audio.

Per cavalcare l’onda sugli assistenti, però, il Guardian ha realizzato un report proprio su Siri. Ascoltando uno dei dipendenti delle aziende che si occupano di trascrivere l’audio, ha scoperto che questi a volte contengono informazioni riservate. Per esempio conversazioni intime, richieste mediche e così via.

Secondo i dati ufficiali meno dell’1% delle conversazioni viene analizzato per migliorare l’algoritmo. In un recente comunicato la società ha ribadito, però, il fatto che è impossibile risalire all’ID dell’utente che ha generato l’audio, preservandone la privacy.

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