Che cos’è la tecnologia Ultra Wideband del chip U1 degli iPhone 11

U1 chip
U1 chip

In base alle informazioni circolate con le indiscrezioni, prima dell’evento di Apple, nell’iPhone 11 doveva arrivare il chip R1. Un nuovo sensore misterioso. Probabilmente il nome R1 era stato ipotizzato perchè il nome in codice di questo elemento hardware era Rose. Nella realtà dei fatti quel chip è arrivato con il nome U1.

Si tratta di una novità per i nuovi iPhone che è passata decisamente in secondo piano. In realtà si tratta di un elemento molto importante, che potrebbe giocare un ruolo chiave nel prossimo futuro. Sono convinto che Apple ha già preparato i piani per la sua evoluzione e al momento non ne abbia parlato molto perchè non ne fa un uso molto proficuo.

Ma di cosa stiamo parlando? Il chip U1 vede il suo nome da Ultra Wideband o semplicemente UWB. È una tecnologia nata negli anni ’70 in campo militare. Grazie all’uso di onde radio a banda molto ampia era possibile attraversare i muri e sapere cosa ci fosse dietro.

In altre parole l’UWB è una sorta di sistema radio che funziona come un sonar. Consente di attraversare i muri e ricevere un segnale di risposta. Nel settore della tecnologia, invece, la Ultra Wideband è una evoluzione del bluetooth. Un’affermazione non proprio corretta, ma che rende di sicuro l’idea.

UWB
UWB

Mentre il WiFi e il Bluetooth funzionano su frequenze ben definite, come la 2,4 GHz e 5,1 GHz, per la tecnologia UWB si può usare qualsiasi frequenza che va da 3,1 GHz fino a 10 GHz. L’importante è che ci sia una frequenza di almeno 500 megahertz.

Il sistema può essere usato per inviare e ricevere informazioni ad alta velocità ad una distanza massima di 70 metri, contro i 10 metri del bluetooth, consumando pochissima energia. Quindi Apple in prima istanza ha pensato di usare l’UWB con AirDrop. L’iPhone 11 può indirizzare il file verso una determinata persona, grazie alla rilevazione del dispositivo ricevente, anziché sniffare tutti i dispositivi nelle vicinanze.

Applicando un po’ di logica mi viene da pensare che se anche il rievente utilizza un iPhone 11 lo scambio dei file avvenga molto più velocemente. Spero che quando uscirà il nuovo smartphone qualcuno effettui dei test in tal senso.

Il chip U1 potrà essere usato anche per altre cose. Ricordo che qualche anno fa Apple depositò un brevettò per usare le mappe da interni. Se fossero create mappe per gli interni degli edifici, usando l’UWB si potrebbe comprendere in quale punto della mappa ci si trova, effettuando la rilevazione delle mura mediante l’uso dell’ultrabanda.

Scambio di dati veloce, maggiore precisione negli edifici, la costruzione di USB senza fili e molte altre applicazioni. Il chip U1 potrà diventare un elemento di cui sentiremo molto parlare in futuro. Come ha scritto Apple nel suo sito “questo è solo l’inizio”.

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