Le mie impressioni su Apple TV+

team Apple TV+
team Apple TV+

The Morning Show è la serie TV di punta di Apple per il lancio del servizio Apple TV+. La società di Cupertino ha investito ingenti somme di denaro per produrlo. Si parla di circa 300 milioni di dollari per due stagioni. Molto se consideriamo che tutta la saga di Game of Thrones, con le sue 8 stagioni, è costata circa 560 milioni di dollari.

È probabile che Apple abbia curato molto i dettagli in vista di racimolare un po’ di premi. Uno degli motori più efficaci per il marketing. Anche perché pare che attualmente il budget utilizzato per la promozione sia molto basso se confrontato a quello degli altri prodotti della società (19,9 milioni di $ in un mese, contro i 38,6 milioni per l’iPhone).

Di certo non si può fare a meno di rimanere impressionati dal grande esborso di denaro. Soprattutto da parte di una società molto attenta ad allentare i cordoni della borsa. Fa scalpore sapere, infatti, dei 2,5 milioni di $ a puntata per gli attori di punta e dei 16 produttori per una sola serie TV.

Cosa c’è sotto quindi? Alla base c’è soprattutto la necessità di esserci. Di presidiare il settore dello streaming video, come è stato fatto con Apple Music nel 2015. Presidiare e conquistare. Attualmente il servizio di streaming musicale di Apple, infatti, è tra i più utilizzati al mondo con i suoi 60 milioni di abbonati.

È probabile che la società si aspetti la stessa crescita nel settore dei video da qui ai prossimi anni. Intanto si nota subito la strategia alla base dell’offerta. Il primo elemento è il prezzo. Non dovendo corrispondere royalties a terzi, la società può ridurre il prezzo dell’abbonamento ad appena 4,99 € al mese. Lo stesso adottato per Apple Arcade.

Questo riduce molto le frizioni nella sottoscrizione. Per appena 4,99 € al mese, circa una birra, si può accedere a tutto il catalogo preparato da Apple. Inoltre gli studenti che hanno sottoscritto Apple Music lo possono avere gratuitamente. Se questo non basta, c’è sempre il regalo che Apple ha preparato per chi acquista i suoi prodotti. Chi ha comprato un dispositivo di recente, potrà avere un anno gratuito di Apple TV+ e vedere tutti i contenuti senza spendere un centesimo.

serie Apple TV+
serie Apple TV+

Questo riduce il peso del secondo elemento: il catalogo. Attualmente, infatti, Apple TV+ contiene pochissime serie. Per l’esattezza in Italia solo 7. Tutte prodotte dalla società. Tra l’altro le serie non contengono neanche tutte le puntate. Nel nostro Paese, per le lentezze del doppiaggio, ci sono meno puntate rispetto a quelle americane. Divario che dovrebbe essere colmato nel tempo.

Inoltre la società ha deciso di pubblicare una puntata a settimana per ogni serie, anziché caricare tutto il contenuto in una sola volta come fa Netflix. Una chiara scelta commerciale che vuole spingere ad acquistare più mesi di abbonamento per guardare tutta la serie completa, anziché acquistarne magari solo uno e vedere tutte le puntate in una sola volta.

Dando una sbirciata al catalogo sembra che la strategia attuale della società sia puntare sulla qualità anziché sulla quantità. Apple ha scelto di investire il budget su meno serie, ma di maggiore qualità e pregio, anziché farne tante a budget più bassi. Questo da un lato riduce la scelta, ma dall’altro crea una sorta di affezione.

Ne ho viste alcune in questi giorni e sembrano tutte di ottima qualità. In pratica anziché provare i pilot di varie serie per scegliere quella migliore, oppure cercare consigli su siti e gruppi prima di intraprenderne la visione, in Apple TV+ tutte le serie sono gradevoli, quindi semplicemente basterà iniziarne una per avere la certezza di vederne una di qualità.

Resta da migliore l’esperienza utente. La società di Cupertino ha integrato Apple TV+, come giusto che sia, nell’app TV. Il problema è che l’app TV per sua natura raccoglie varie fonti di streaming video. Negli Stati Uniti ne sono disponibili centinaia, mentre in Italia abbiamo solo StarzPlay e i contenuti video che erano presenti nell’iTunes Store.

Questo genera più caos che ordine. Non è possibile attualmente nascondere i contenuti non acquistati e usufruire solo di quelli già pagati. L’app TV, in pratica, suggerisce continuamente contenuti da acquistare nelle varie schermate di navigazione. L’utente, quindi, vede un film interessante, crede di averlo nel suo abbonamento di Apple TV+ per poi scoprire che bisogna pagare.

Apple TV+ anno gratis

È una sensazione bruttissima. La stessa che si avverte aprendo una scatola di biscotti danesi scoprendo che la mamma l’ha usata per conservare il kit di cucito. Ed è probabilmente questo il motivo per cui l’app TV attualmente negli Stati Uniti non ha raggiunto il successo sperato.

Tra i vantaggi, invece, c’è la qualità audio e video. I contenuti del servizio sono stati realizzati in 4K HDR e l’audio è in Dolby Atmos. La banda in steaming arriva a 29 Mbps. Se avete un buon impianto audio o delle buone cuffie, potrete godere della qualità audio dei contenuti.

Contenuti visibili, oltre al sito web ufficiale, anche mediante delle app realizzate per iPhone, iPad, Apple TV, Mac, Smart TV di Samsung, dispositivi Roku e le Fire TV di Amazon. Non c’è l’app per Android, come avvenne con Apple Music all’epoca.

Il servizio Apple TV+, in pratica, ha tutti gli elementi tipici di un prodotto Apple (esperienza utente a parte da migliorare). I contenuti sono pochi, ma di qualità. La fruizione è abbastanza semplice. C’è la possibilità di effettuare il download dei contenuti per la visione offline, ma non esiste un algoritmo in grado di suggerire i contenuti che potrebbero piacere di più. Almeno non al momento. Non con questo catalogo molto scarno.

Il prezzo sembra abbastanza appetibile, anche se facendo una breve divisione si scopre che ogni serie TV in Apple TV+ costa 0,55 € al mese, mentre un contenuto Netflix (1.326 serie e 4.339 film) costano 0,002 € alla luce dell’abbonamento di 15,99 € al mese.

È circa 275 volte più costoso di Netflix, ma considerato che la società lo regala agli studenti e a coloro che acquistano un nuovo prodotto, il costo si abbatte completamente. È quasi certo che da qui ad un anno la società infoltirà di molto il catalogo, aggiungendo serie proprietarie e, si spera, anche quelle prese in licenza da altre case cinematografiche.

La speranza è che con iOS 14, inoltre, l’esperienza utente dell’app TV sia migliorata generalmente, consentendo agli utenti di nascondere i contenuti non acquistati e non presenti nel proprio abbonamento. Attualmente consiglio di attivarlo se avete un abbonamento studenti ad Apple Music o l’anno gratuito per l’acquisto di un nuovo prodotto. La settimana di prova gratuita è molto breve per poter guardare una serie nella sua interezza. Basta appena per vedere qualche puntata per saggiare la qualità audio e video.

Se volete pagare l’abbonamento forse vi conviene attendere un po’. Almeno fino a quando il catalogo sarà più generoso, tale da giustificarne il prezzo.

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