AirPods Pro

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Quando uscirono le prime AirPods le definii il prodotto più Apple degli ultimi anni. Bianche tipiche come i primi prodotti della società in policarbonato, semplici nelle linee, funzionali e comode da usare. Non genera sorprese il fatto che abbiano avuto un tale successo.

Le AirPods sono gli auricolari wireless più venduti degli ultimi anni. Basti fare un giro per la città per accorgersi quanto abbiano fatto già la storia. Ormai molti degli auricolari che si vedono in giro sono delle asticelle bianche che escono dalle orecchie.

Quindi alla luce di tutto questo successo, è possibile riuscire a migliorare ancora? La risposta è sì. A fine ottobre scorso la società di Cupertino ha presentato le AirPods Pro. Non una generazione sostitutiva alla precedenti, tra l’altro aggiornata appena 6 mesi prima con le AirPods 2, ma una versione potenziata con funzioni aggiuntive.

In realtà le AirPods sono tutte nuove: hanno un nuovo design e delle tecnologie aggiuntive, tra cui:

  • L’equalizzatore dinamico in base ai rumori esterni.
  • L’isolamento In-Ear con tre tappini di dimensioni diverse.
  • La cancellazione attiva del rumore.
  • La funzione Trasparenza per ascoltare i rumori esterni quando serve.

Ma tutto questo funziona? Ne vale la pena acquistarle? A questo punto posso fornirvi la recensione breve e dirvi di sì, compratele. Oppure potete leggere qualche informazione in più che mi ha spinto verso questa tesi.

Partiamo dal design. A molti non è piaciuto, dicono che assomiglia a quello di un Pokemon. Forse le AirPods (non Pro) sono più vistose perché l’asticella bianca che esce dall’orecchio è di 1 cm più lunga. Personalmente mi piacciono. Ho notato che non aderiscono perfettamente al volto come le altre. In pratica non appoggiano al viso, ma restano staccate un po’.

Questo probabilmente per poter usare il nuovo sensore a pressione. Basta premerlo con due dita per azionare dei comandi:

  • Una pressione per pausa/play.
  • Due pressioni per brano successivo.
  • Tre pressioni per brano precedente.
  • Una pressione prolungata per attivare o disattivare la riduzione dei rumori di fondo.

Manca un comando per alzare o abbassare il volume. Questo deve essere fatto ancora dall’iPhone o dall’Apple Watch. Oppure si può chiedere a Siri. Durante le mie prove ho notato che in realtà il comando Hey Siri fa fatica ad attivarsi come dovrebbe. Non so se per via dei microfoni o è semplicemente un problema software. Spesso pronuncio il comando ma Siri non risponde.

Per ovviare a questo problema ho differenziato la pressione prolungata tra l’auricolare sinistro e destro. Con quello destro attivo e disattivo la riduzione del rumore di fondo come sempre. Con quello sinistro attivo Siri. Per personalizzarlo basta andare in Impostazioni > Bluetooth > AirPods Pro, premere sul pulsante Info e cambiare le impostazioni al suo interno.

Ma veniamo all’elemento forte: la riduzione del rumore di fondo. Funziona? Il primo isolamento lo effettua sicuramente il tappino In-Ear. Apple dice di aver integrato delle, cito, “prese d’aria per l’equalizzazione della pressione”. In pratica un sistema che evita l’effetto tappo. Ma è vero?

Questo effetto tappo si elimina solo con il sistema Trasparenza attivo. In pratica un microfono esterno registra i suoni esterni e li rimanda nell’orecchio con uno speaker, evitando il tipico rimbombo nell’orecchio. Per provare questo sistema basta semplicemente disattivare sia la riduzione del rumore di fondo che la trasparenza. Si noterà come strutturalmente nelle AirPods Pro in realtà l’effetto tappo c’è. È una trovata tecnologica ad evitarlo.

Il sistema di riduzione dei rumori di fondo, come dice stesso il nome, non li elimina ma riduce. Questo significa che i rumori non saranno completamente eliminati per un mondo in silenzio totale. I rumori vengono attutiti e l’effetto è fantastico. Basta attivarlo per accorgersi della sua efficacia. Il rumore esterno si riduce, creando un confort che rimanda al periodo in cui eravamo nel grembo materno. Dove i suoni c’erano ma molto attenuati. Non nascondo di aver usato a volte questa modalità delle AirPods senza musica, semplicemente per estraniarmi dalle distrazioni esterne.

Aggiungendo la musica si ottiene il terzo strato di isolamento, dopo i tappini e la riduzione attiva del rumore. In questo caso l’isolamento dall’esterno si fa ancora più completo. Per evitare problemi in alcune situazioni, come durante la corsa o la guida di un mezzo, Apple ha integrato il sistema di Trasparenza.

Questi riporta le AirPods Pro allo stesso livello di isolamento delle normali AirPods. La cosa comoda è poter attivare questa modalità tutte le volte che serve, semplicemente premendo uno degli auricolari un paio di secondi.

La qualità audio, invece, è nettamente superiore a quella delle altre AirPods. Ho fatto delle prove con entrambi i modelli e i bassi sono molto più decisi nelle Pro, con una qualità del suono migliore. Questo grazie all’equalizzatore adattivo e al Driver progettato da Apple. La rilevazione del suono esterno avviene 200 volte al secondo, adattando il tutto in base all’isolamento dell’orecchio.

La magia si raggiunge quando si usa la riduzione del rumore di fondo e della buona musica. Il mondo esterno sparisce e ci si può godere il brano nella sua interezza. Sono sicuramente un enorme passo avanti rispetto alle AirPods classiche e anche ad altre cuffie simili.

Per esempio ho usato le Beats Studio3 Wireless, che posseggono lo stesso sistema di riduzione dei rumori esterni, ma ho trovato le AirPods Pro molto più comode. Le Beats premono sulle orecchie e dopo un po’, per esempio durante un lungo viaggio, danno una sensazione di fastidio. Una sensazione che non ho provato con le AirPods Pro.

Per quanto riguarda l’autonomia, invece, durante un viaggio in treno hanno funzionato dalle 7:30 del mattino alle 12:28 arrivando all’1% della batteria. Quindi quasi 5 ore con il sistema di riduzione del rumore attivo. La batteria degli auricolari si è ricaricata del 34% nei primi 5 minuti, arrivando al 49% dopo 10 minuti, 74% dopo 20 minuti e 80% dopo 30 minuti.

In linee generali credo che bisognerebbe migliorare un po’ il suo software, rendere l’algoritmo un po’ più efficace e l’uso tra i vari dispositivi di Apple molto più rapido. Siri dovrebbe diventare molto più reattiva. Il sistema di riduzione dei rumori di fondo funziona bene, così come quello della Trasparenza. La qualità audio è nettamente superiore alle precedente.

Per me l’acquisto è un grande sì. Trovate le AirPods su Amazon dove sono vendute per 279 €.

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