Apple ha bannato il cacciatore di rumors nelle beta di iOS e macOS

Guilherme Rambo
Guilherme Rambo

Sono sicuro che se seguite i siti riguardante il mondo Apple il nome “Guilherme Rambo” non vi risulterà nuovo. Lo sviluppatore è apparso spesso in molti articoli perché riesce ad analizzare il contenuto delle versioni beta delle app. Spesso questa operazione consente di scoprire anteprime su prodotti e servizi non ancora rilasciati.

Per esempio di recente Guilherme ha scoperto il lavoro di Apple sulla realizzazione di un cerca oggetti, le nuove AirPods o l’icona dell’iPad Pro presentato lo scorso anno. Lo sviluppatore dal 2016 ha anche una sua azienda di sviluppo che si chiama ChibiStudio, oltre a scrivere articoli su 9to5Mac per distribuire le sue “rivelazioni”.

Il problema è che è stato bannato dall’App Store. Il suo account è stato disattivato ad agosto per “questioni di sicurezza”. Da agosto Guilherme cerca di riavere il proprio account ma senza successo. Ha prima scritto al supporto Apple ed è stato messo in attesa per settimane. Successivamente ha provato il supporto telefonico ottenendo lo stesso risultato.

Le app che ha pubblicato non possono essere aggiornate, così come non può certificare altre app, usare notifiche push e tutto il resto. Apple suggerisce sempre di non usare “i media” per risolvere i problemi, ma lo sviluppatore ha deciso di rendere nota la storia perché da mesi cerca di risolvere con le vie ordinarie senza ottenere nessun tipo di supporto concerto.

Questo pone due questioni sul tavolo:

  • Lo scarso supporto agli sviluppatori. Nonostante questi debbano pagare 99 $ l’anno e diano il 30% degli acquisti a pagamento come commissioni, Apple non offre loro un supporto rapido ed efficace per la risoluzione dei problemi. Passa tutto attraverso delle email le cui risposte non sono rapide.
  • Il sospetto che Apple abbia bloccato l’account di Guilherme Rambo per evitare che vada ad indagare sulle anteprime nascoste nelle beta. Operazione che può essere bypassata facilmente recuperando le beta in altro modo.

Riuscirà lo sviluppatore a riottenere l’account sequestrato?

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