Apple abbandona il piano di cifrare iCloud per non fermare le indagini delle autorità

Si dice che chi utilizzi il contante in Norvegia sia visto male. Questo perché il denaro contante è utilizzato solo da persone che trafficano cose strane, come commerci illegali e pagamenti in nero. Quindi per non passare per persone losche è meglio pagare con le carte.

La stessa cosa potrebbe accadere con iCloud. Chi non utilizza iCloud potrebbe avere qualcosa da nascondere. Mentre l’iPhone conserva gelosamente i dati in modo cifrato e sicuro, nascondendo la chiave di cifratura su Secure Enclave, la stessa cosa non accade in iCloud.

Nel 2016 la società aveva paventato la cifratura anche dei backup, per avere un grado di sicurezza molto elevato. Ora, invece, è arrivata la notizia dell’abbandono di questo progetto. iCloud non sarà mai cifrato per evitare di bloccare le indagini da parte delle autorità.

Come riporta Reuters, infatti, durante i colloqui tra Apple e l’FBI sul caso di Pensacola, dove sono morte tre persone in una sparatoria, un portavoce di Apple ha assicurato ad un funzionario dell’FBI che Apple ha abbandonato i piani di cifrare i dati su iCloud, proprio per consentire alle autorità di ottenere i file necessari durante le indagini.

Ricordiamo che i vari dipartimenti non hanno accesso libero a questo tipo di informazioni. Esiste un’apposita piattaforma dove le richieste devono essere motivate e a cui bisogna allegare una specifica autorizzazione che ne garantisca la reale necessità. Un team di Apple valuta ogni richiesta.

Ogni anno la società pubblica una documentazione di trasparenza dove vengono riportare il numero di richieste effettuate da ogni nazione e la percentuale di approvazione. In media sono approvate circa 82% delle richieste inviate alla società.

Gli utenti devono sapere, quindi, che i loro dati sono al sicuro fino a quando non finiscono su internet.

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