iOS 12 batteria

So cosa state pensando. Alcuni di voi presi da stimolo della vendetta stanno godendo come ricci appena nati, parafrasando un meme. Apple è stata punita per l’obsolescenza programmata.

In realtà non è stata proprio obsolescenza programmata. La mia non è una presa di posizione in difesa di Apple, visto che non ho rapporti con loro, ma deriva dall’analizzare i fatti. Obsolescenza programmata significa progettare un dispositivo per farlo rallentare e far apparire lento e superato dopo qualche anno.

Gli iPhone possono durare in media 5 anni, vale a dire il doppio di un telefono Android. Ad un certo punto se la batteria diventa poco performante basta cambiarla. Con 75 € si ottiene l’installazione di una batteria originale. Se si è bravi con il fai-da-te si può spendere meno cambiandola in casa con una compatibile.

Lo sbaglio di Apple è stato prendere una decisione estrema per conto del cliente senza comunicarlo. La società, nel 2017, decise che per evitare spegnimenti improvvisi dell’iPhone in caso di batteria degradata (salute sotto l’80% della carica originaria), poteva ridurre le prestazioni per aumentarne l’autonomia. Questo imposto agli utenti con iPhone più datati e senza una corretta comunicazione.

Successivamente la società, accortasi dello sbaglio, comunicò la cosa agli utenti, attivò l’opzione per ridurre le prestazioni a favore dell’autonomia (disattivabile dall’utente nelle impostazioni) e attivò per un anno il cambio della batteria per 29 € contro i 75 € originari. Ma intanto il danno era stato fatto.

E so bene che non si tratta di un errore fatto da una sola persona. In genere quando si prendono queste decisioni, vale a dire ridurre le prestazioni per ottimizzare la batteria, si percorre tutta una catena di proposta, budget, team di sviluppo, test, approvazioni dall’alto. Quindi la colpa di questo sbaglio è di molte persone.

Uno sbaglio che costerà caro. La società, come riporta Reuters, pagherà fino a 500 milioni di dollari di risarcimenti. In media 25 $ per ogni iPhone colpito dallo slowgate. Non aspettatevi soldi da Apple, però, questi saranno risarciti solo agli utenti statunitensi che hanno partecipato alla class action. Tra l’altro 93 milioni andranno agli avvocati che si sono occupati della causa.

Resta il fatto che la società è stata punita e pagherà per il suo sbaglio. Ma quante altre obbligano alle reali obsolescenze programmate e la fanno franca?

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3 Comments

  1. È obsolescenza programmata.. se la batteria dura poco, cambio la batteria. Ma se il telefono va lento non penso che cambiando la batteria si velocizza.. anzi, penso che ormai è vecchio e va cambiato.. creando appunto un’obsolescenza programmata.

  2. Se avessero comunicato da subito che il “rallentamento” del telefono era dovuto alla batteria avrei potuto capire, ma così non è stato. Io stesso mi sono ritrovato tre anni fa con un iPhone 6S quasi inutilizzabile nonostante la batteria fosse all’80% della sua capacità. Se non avessi letto la notizia su Reddit sarei passato subito ad un nuovo telefono. Da fedele utente Apple dal 2007, questa volta è giusto che paghi

  3. La cavolata che feci io. iPhone 6s che si spegneva anche se carico, dopo 3 minuti di foto… cambiarono la batteria ma stessi problemi. Io cambiai il mio 6s per un iPhone X, ma se avessi saputo che bastava cambiar batteria per avere di nuovo prestazioni ottimali, non avrei preso un telefono nuovo. Comunque io ho cambiato batteria al mio X dopo 18 mesi perché era al 82%, per loro era ancora ottima, per me no. A sto punto la cambierò ogni anno per sicurezza, a meno che iOS 13 con l’ottimizzazione della batteria non mi permetta di tenerla 2 anni

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