Le mie impressioni su See di Apple TV+

Si chiama See, semplicemente Vista. È uno dei telefilm disponibili su Apple TV+, nonché una serie originale di Apple disponibile sin dai primi giorni. Da novembre 2019 quando il servizio ha effettuato il suo debutto.

Diretto da Francis Lawrence, regista della saga Hunger Games, see è un film ambientato nel futuro. A differenza di quello che si potrebbe credere non vedremo grattacieli e auto volanti. L’umanità è stata colpita da un potente virus che ha ucciso quasi tutti.

Restano sulla Terra circa 2 milioni di abitanti. Con il passare dei secoli il pianeta ha ripreso possesso delle aree dove prima c’erano gli umani. Quindi la natura ha ricoperto di foreste tutto e gli animali abbondano. Ma non finisce qui, il virus ha reso ceco chi è sopravvissuto. Un cambiamento genetico che porta l’umanità a ripensare il suo modo di interagire con l’ambiente circostante.

Forse questo è uno dei problemi in See. Se da un lato spinge lo spettatore a comprendere come vive la vita una persona affetta da cecità, a volte questa condizione rende lente delle scene nella storia. All’interno della trama, per darvi più chiarezza su cosa verte, si dà la caccia a chi riesce a vedere. Una persona nasce vedente e inizia a fare figli in giro per estendere questa condizione geneticamente il più possibile. Ovviamente queste persone vengono percepiti come “diversi”.

Nel telefilm vediamo attori del calibro di Jason Momoa, visto in precedenza nelle vesti di Acquaman. Costata 15 milioni a puntata, più del doppio del budget di ogni puntata di Game of Thrones, la serie non convince più di tanto. La prima stagione è formata da appena 8 puntate, a cui se ne aggiungeranno altrettante per la seconda stagione. La storia resta in sospeso.

Probabilmente la morale di See è spiegare che in un mondo di cechi chi vede è l’anormale. Così come in un mondo di non vedenti chi non ha la vista è considerato portatore di handicap. Credo che sia parte della campagna di sensibilizzazione di Apple verso chi non riceve abbastanza supporto dalla società.

Una volta compresa questa giusta lezione, See apparirà abbastanza fiacco nell’originalità. Per rendere il tutto più interessante ci sono molte lotte e morti. C’è ovviamente Jason Momoa che fa sempre la sua bella figura, dando un senso di sicurezza con le sue grandi spalle.

Credo che See non sia tra le migliori serie presenti nel catalogo di Apple TV+. Ad essa ho preferito sicuramente The Morning Show e For All Mankind. La fotografia è sicuramente curata molto, così come i dialoghi e la bravura degli attori. La storia manca di mistero e il susseguirsi degli eventi non riesce a tenere lo spettatore incollato alla serie. Considerando l’alto budget utilizzato per produrla mi sarei aspettato qualcosa in più.

Se vi va di vederlo trovate See su Apple TV+.

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