Vi ho parlato in passato dell’iPad Pro e anche della Magic Keyboard: la tastiera con trackpad che la società ha preparato per il tablet. Quindi sapete cosa ne penso dei due prodotti. Ciò che voglio raccontarvi oggi sono un po’ di impressioni che ho raccolto nelle ultime settimane.

Ho un iPad Pro da 11” e una Magic Keyboard. Ho anche un’Apple Pencil 2. Ciò che mi sono accorto è che nelle ultime settimane sto usando molto di più l’iPad Pro che il MacBook. Devo precisare, però, di utilizzare il computer portatile di Apple per il mio lavoro principale, quello di project manager, perchè ho bisogno di velocità e multitasking istantaneo.

Mi trovo ad usare l’iPad Pro soprattutto di sera, per le mie attività private e anche nei weekend. All’inizio ho iniziato ad usarlo per curiosità, quasi con diffidenza. Dopo alcuni giorni mi sono accorto di non aver trovato nessun tipo di disagio. Tutto ciò che facevo con il MacBook posso farlo con l’iPad Pro e anche con alcuni vantaggi.

Al momento non ho avvertito la mancanza di software specifici. Ormai molte delle app per Mac si trovano anche per iPadOS. Anzi, grazie al progetto Catalyst, molti sviluppatori spesso sviluppano app per iPadOS e macOS insieme.

Un’altra cosa che mi sono accorto è che l’uso delle app a schermo pieno e la condivisione con Split View riducono le distrazioni. Nascondere il Dock e ridurre la presenza di notifiche consente di focalizzarsi meglio su ciò che si sta facendo. Teoricamente questa modalità può essere usata anche nei Mac, ma per qualche ragione non la si utilizza quasi mai.

Probabilmente perchè semplicemente si sa che possiamo portare il multitasking ad un livello superiore. Un modo di usare il computer che ci consente di sfogare la nostra voglia matta di avere il controllo su tutto: sull’uso delle risorse del dispositivo, le notifiche, le tante app aperte, le chat in giro, i video.

Non so se vi è mai capitato di vedere un adolescente alle prese con un PC. La difficoltà di restare focalizzati spinge a saltare da un’app all’altra velocemente, per vedere cosa capita in questa o quella finestra. Con l’iPad il tutto deve limitarsi a massimo due finestre e volendo una vista veloce al Dock da richiamare dal basso.

Un esercizio di concentrazione utile per fare una o massimo due cose alla volta. Un layout che spinge alla concentrazione e alla produttività.

Un altro vantaggio è l’autonomia. Per quanto si racconti delle 10 ore di autonomia dei MacBook, utilizzando tante app aperte spesso si scende alla metà. Un iPad Pro, invece, rispetta le 10 ore di autonomia dichiarata e questo permette di usarlo per molto più tempo durante la giornata o il weekend, facendo a meno della presa di corrente.

Ci sono tanti altri vantaggi che ho notato:

  • Se stacchiamo l’iPad Pro dalla Magic Keyboard, grazie ai comodi magneti, possiamo usarlo per leggere un documento o un libro. Con la capacità di scrivere sullo schermo con l’Apple Pencil. Il tutto in un peso inferiore al mezzo chilo.
  • Il tablet è molto più semplice da usare. Una volta imparato ad usare iPadOS, e credetemi la curva di apprendimento è molto rapida, si usa tutto l’ecosistema con estrema facilità.
  • L’iPad è più sicuro. Grazie all’App Store la possibilità di fare i conti con un malware sono praticamente nulle. Questo consente di lavorare con più tranquillità.
  • Grazie all’uso di un linguaggio di programmazione unico e una SDK ufficiale, tutto l’ecosistema di software è anche più stabile.
  • L’uso del cloud in File consente di avere i propri documenti ovunque e in un luogo sicuro. Questo evita problemi in caso il dispositivo fosse perso o rubato.
  • iCloud fa un backup di tutto il sistema di notte, quando ricarichiamo il tablet. Questo non avviene nei Mac. Si può comprendere quanto sia molto più sicuro per tutti i nostri dati.
  • L’iPad Pro è più piccolo e maneggevole del MacBook Pro. Questo permette di appoggiarlo da una parte nella stanza e usarlo quando serve, oppure infilarlo in uno zainetto.

Questo ovviamente non indica una strada bucolica di elementi tutti positivi, con l’intento di bocciare un dispositivo a favore di un altro. Per alcuni ambiti il MacBook ha ancora una marcia in più, soprattutto per la flessibilità del suo software.

Sono certo che con iPadOS 14 arriveranno delle novità in merito, che faranno compiere un passo in avanti al tablet di Apple. Il mio consiglio, se siete indecisi tra iPad o MacBook, è di studiare le possibilità di entrambi i dispositivi in base al vostro uso quotidiano.

Se iPadOS vi consente di usare tutto ciò di cui avete bisogno allora comprate un iPad Pro con Magic Keyboard, se invece ciò che vi serve non si può usare nel tablet mirate al Mac. Nel primo caso vi suggerisco la versione da 12,9” se lo usate come dispositivo principale. Se invece avete già un Mac, come me, prendete quella da 11”.

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5 Comments

  1. Usare più app su iPad è infattibile. Lo split view o altro non migliora la situazione. Ci vorrebbero le finestre.

    1. Si fino a due ce la fai. Poi volendo con lo slide over qualcosa riesci a fare ma non è il massimo.

  2. Io Kiro ho preso la magic Keyboard più per sfizio all’inizio pensando che in fondo non avrebbe modificato molto l’uso anzi ero preoccupato del fatto che avrei usato l’iPad spesso senza protezione. Ed invece l’uso del mio iPad Pro 11 è cambiato completamente (anche rispetto alla Smart Folio che usavo poco come tastiera e quasi solo come cover). Davvero adesso il Macbook 12 accumulerà molta polvere…..ovviamente anche io per lavoro professionale uso il Mac Mini 2018. Ma tante cose di lavoro le faccio orami solo su iPad Pro dove mi viene molto piu comodo e veloce.

  3. Sono molto d’accordo su quanto scrivi, soprattutto sull’aspetto di focalizzazione e concentrazione che consente utilizzare l’iPad. Io lo uso ormai per tutto, tranne che per programmare… spero in un xcode all’ormai prossimo WWDC

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