La mia ricerca di una tastiera valida per iPad dura da anni. Chi legge queste pagine da tempo sa che negli anni ne ho provate varie. Qui ne trovate alcune. Nessuna mi ha mai soddisfatto pienamente. A volte i tasti erano troppo piccoli, altre volte il layout non era il massimo. L’obiettivo è avere ad una tastiera che permetta di lavorare in mobilità come un vero portatile.

Quest’anno Apple ne ha realizzata una sua migliorando un modello venduto in precedenza. La Magic Keyboard è l’evoluzione della Smart Keyboard. A differenza del suo predecessore ha degli elementi completamente nuovi, come il perno centrale che permette di avere lo schermo dell’iPad sollevato, dargli delle angolazioni differenti, ricaricare il tablet e così via. Inoltre la nuova tastiera ha i tasti con meccanismo a forbice, proprio come nei recenti MacBook, la retroilluminazione e il trackpad.

Tutti elementi che rendono i due accessori molto differenti tra di loro. Ma vale la pena acquistarlo? Per rispondere a questa domanda vi racconterò del mio utilizzo con la versione per iPad Pro da 11”.

La Magic Keyboard

La Magic Keyboard ha sicuramente degli elementi a suo vantaggio. La tastiera con meccanismo a forbice rende il feedback sotto i polpastrelli nettamente superiore rispetto alle altre tastiere per iPad. Anche il suono offre quel grado di soddisfazione in più. Tasto e udito sono quindi sensi soddisfatti. In fondo stiamo parlando della stessa tastiera dei MacBook, anche se con alcune differenze.

Righello alla mano ho misurato la grandezza dei tasti. Nel MacBook i tasti hanno un lato di 17 mm e nella Magic Keyboard di 15 mm. Sono 2 mm per lato che nell’atto pratico a volte si notano. Sarà che sono abituato a pigiare molto durante la giornata, ma scrivendo si avverte che le dita si avvicinano ai tasti vicini. Sensazione che non si verifica con i tasti generosi della tastiera del computer. Inoltre la società di Cupertino, per ottimizzare gli spazi, ha reso i tasti delle lettere più grandi e quelli funzionali più piccoli.

Una scelta intelligente che sicuramente è più apprezzata nell’avere tutti i tasti della stessa grandezza. Scrivere con la Magic Keyboard è comunque una pratica piacevole. Ben al di sopra di tante tastiere bluetooth per iPad provate negli ultimi anni. La sto utilizzando in questo momento per scrivere questo articolo e non riscontro nessun tipo di difficoltà.

La retroilluminazione, proprio come nel MacBook, la uso poco. Ho i tasti retroilluminati al minimo, solo per vederli al buio. Tra l’altro questi, a differenza della Smart Keyboard, non sono coperti da uno strato uniforme di materiale idrorepellente. Quindi fate attenzione quando bevete qualcosa. Far cadere cibo, polvere, acqua o altro sulla tastiera equivale a farlo su qualsiasi tastiera per computer. Considerate che riparare la tastiera nella Magic Keyboard è impossibile, quindi l’accessorio si potrebbe rompere.

Un altro elemento positivo che la rende differente dalle altre tastiere provate in passate è l’alimentazione. La Magic Keyboard non va ricaricata prima di usarla. La sua energia viene presa dalla porta Smart Connector presente sul retro dell’iPad Pro. Quindi avrete la tastiera sempre pronta tutte le volte che serve. A tal proposito vi dico anche che non ho notato nessun fenomeno di battery drain segnalato da alcuni utenti. Credo che quel problema si affligga una partita difettosa.

Il trackpad

La Magic Keyboard esteticamente è molto gradevole. Il suo design, però, mi ricorda qualcosa dello stile degli anni ‘90. Forse è il trackpad meccanico a generare questa sensazione. Il trackpad nel MacBook sembra un piccolo vetro e usa il Taptic Engine per simulare il clic. Nella Magic Keyboard ci sono 4 pulsanti meccanici posti ai 4 lati per fare clic fisicamente. È un po’ tornare alle origini. Mi chiedo perchè Apple non abbia integrato il Taptic Engine. Sono certo che sarà uno dei “cavalli di battaglia” delle prossime generazioni.

Le dimensioni del trackpad sono meno generose rispetto quelle del MacBook. Ciononostante il suo utilizzo non ne soffre. Posizionando le mani sulla tastiera si riesce a raggiungere la superficie touch facilmente. Lo schermo del tablet è più piccolo rispetto a quello del computer, quindi non serve spostare molto il puntatore.

Il puntatore di iPadOS

Questo è un pallino semi trasparente. L’integrazione nel sistema operativo è stata eccezionale, potrete leggere un approfondimento qui. In pratica il puntatore cambia forma in base all’utilizzo, fondendosi con etichette e pulsanti per diventare più grande o più piccolo in base alle esigenze. Devo ammettere che l’esperienza d’uso è degna di Apple.

È strano vedere un trackpad in un accessorio per iPad. Il tablet ha una superficie touch, quindi teoricamente non ne avrebbe bisogno. Nella realtà dei fatti dovremmo semplicemente cambiare punto di vista e capire che gli oggetti andrebbero valutati per l’esperienza d’uso che riescono ad offrire.

In questo momento, mentre vi racconto la mia esperienza con la Magic Keyboard, potrei voler evidenziare del testo per renderlo grassetto. Senza trackpad dovrei alzare un braccio e posizionare un dito con un’angolazione innaturale per evidenziare il testo, ma posso farlo in molto meno tempo spostando il polpastrello sul trackpad in una posizione molto più comoda. Ho entrambe le strade disponibili, ma scelgo ovviamente la seconda perchè è mi offre un’esperienza d’uso migliore.

È un concetto fondamentale nei prodotti, che Apple ha capito e usa per realizzare i suoi dispositivi. Non voglio divagare molto, ma è l’ingrediente segreto che consente all’iPhone di non essere solo uno smartphone e non per nulla al pari di un Android. Anche se entrambi sono degli smartphone e sulla carta possono fare le stesse cose.

Cosa andrebbe migliorato

E a proposito di esperienza utente. Ci sono alcune cose che forse Apple ha considerato poco e che andrebbero migliorate in futuro:

  • L’apertura della custodia. Essendo tutto a filo con l’iPad (cosa che tra l’altro non protegge gli angoli dalle cadute), aprire la custodia non è molto confortevole. Farlo con una mano è impossibile. Bisogna appoggiarla su un ripiano di lato e spostare uno degli angoli verso il basso. Se poi avete anche un’Apple Pencil le cose si fanno ancora più difficili. Bisogna staccare la matita e riattaccarla dopo aver aperto la custodia. Considerate anche che la custodia non protegge la matita, quindi se la mettete in borsa questa potrebbe staccarsi e rotolare in giro.
  • Il peso. La custodia non pesa poco: 601 grammi, più dell’iPad Pro (471 grammi). Insieme pesano appena 200 grammi in meno del MacBook Air. Probabilmente il peso è dato dalla necessità di avere maggiore stabilità. Una tastiera troppo leggera avrebbe spostato l’iPad verso dietro facendolo cadere.
  • I tasti. Nel modello da 11” raggiungere i tasti con i numeri, quindi quelli presenti nella parte più alta, a volte significa urtare lo schermo del tablet. Credo che questo problema sia verificabile sopratutto per chi ha mani grandi. Nella versione da 12,9”, essendo tutto più grande, forse il fenomeno non si manifesta. Inoltre in questa versione i tasti laterali sono nelle dimensioni standard, quindi scrivere dovrebbe essere più semplice. Questo è il motivo per cui Apple (furbamente) ai primi blogger ha mandato la versione da 12,9” e non quella da 11”.
  • I tasti scorciatoia. È un argomento che leggerete in un po’ in tutte le recensioni, ma avere dei tasti per volume, illuminazione e così via aumenta sicuramente l’esperienza utente. Sono certo che nelle dimensioni attuali, dove si fa già fatica a raggiungere i tasti numerici della prima fila, avere una ulteriore fila sarebbe stato deleterio. A tal proposito vi segnalo questo articolo dove vi indico le scorciatoie di tastiera per usare meglio la Magic Keyboard.

Note a margine

Appena usate la Magic Keyboard per la prima volta noterete alcune cose. La prima è la mancanza degli adesivi Apple nella confezione. Considerando il prezzo di questo accessorio non vedo perchè Apple sia arrivata a questa mancanza. Se ne potrebbe appiccicare uno proprio sulla superficie della custodia. Il logo di Apple, infatti, appare solo sul retro ed è poco visibile. Questo perchè una volta aperta la custodia il logo appare nella stessa posizione di quello presente nei MacBook. Ma essendo nero su nero nessuno lo vede.

Il tasto “Globo” mi sarebbe piaciuto scambiarlo con il tasto “emoji”. Se volessi avere una cosa del genere a livello software dovrei cancellare la tastiera inglese, ma questo non farebbe più rilevare l’inglese automaticamente quando scrivo in inglese. Credo che Apple potrebbe integrare la funzione tasto emoji via software.

Se andate in Impostazioni > Generali > Tastiera > Tastiera hardware > Tasti modificatori vedrete che è possibile cambiare l’utilità del tasto Globo. Basterebbe aggiungere Emoji all’elenco.

Altra cosa che noterete al primo utilizzo è che il trackpad funziona solo con clic fisico e non con il tap. In realtà, non temete, questa cosa si può correggere. Dovrete andare in Impostazioni > Generali > Trackpad e selezionare “tocca per fare clic”. In questo modo potrete usare il silenzioso tap anzichè il rumoroso clic. Nella stessa sezione potrete cambiare altri parametri, come la velocità del puntatore.

Ciò che manca è il trascinamento degli elementi. Nel MacBook sono abituato a fare tap e trascinare un elemento. Con la Magic Keyboard bisogna fare per forza clic e trascinare. Anche in questo caso Apple potrebbe integrare la “correzione” nei prossimi aggiornamenti di iPadOS.

Segnalo anche che la Magic Keyboard è semi-rigida. Non può essere piegata oltre un limite. La Smart Keyboard invece può essere portata dietro lo schermo del tablet. Se questo è comodo mentre si scrive o guarda un film, diventa un limite mentre si disegna o si legge in verticale. In questi casi bisogna staccare il tablet dalla superficie magnetica, che tra l’altro funziona bene, e usarlo senza protezioni. Una pratica che da un lato fa godere del peso leggero dll’iPad e dal suo spessore esiguo, ma dall’altro denuda l’iPad da qualsiasi protezione.

Il perno che permette queste angolazioni è qualitativamente valido. Presenta una porta USB-C che però, fate attenzione, serve solo a ricaricare il tablet. Non permette di collegare accessori esterni come hub e cose varie. Per questo obiettivo dovrete usare la porta del tablet. Inoltre avrei preferito avere nel perno una sezione per nascondere l’Apple Pencil e conservarla meglio durante il trasporto.

Considerate, infine, che la posizione della fotocamera è sul profilo sinistro del tablet, perchè dovrete girarlo per posizionarlo sull’accessorio. Questo rende le video chiamate o le registrazioni video un po’ innaturali. È come essere ripresi da un lato e non di fronte come siamo abituati a fare con i MacBook.

Considerazioni

Dopo giorni di utilizzo posso affermare che la Magic Keyboard è di sicuro un game changer. È un accessorio che come l’Apple Pencil migliorano l’interazione con l’iPad. Per spiegarvi meglio, in termini di esperienza utente, avere un iPad Pro è utile perchè con il tablet si fanno velocemente molte cose.

Avere un iPad Pro e un’Apple Pencil è ancora meglio perchè con la matita si può scrivere, disegnare, fare compiti di precisione con il ritaglio delle immagini o tracce audio e così via. Quindi iPad Pro + Apple Pencil vincono sull’iPad Pro nudo e crudo.

Avere un iPad Pro + Apple Pencil + Magic Keyboard è ancora meglio. La custodia con tastiera di Apple migliora l’uso del tablet, avvicinandolo molto a quello del computer. Sembra quasi di usare il MacBook Air da 11” che ho usato per alcuni anni. Era un portatile piccolo e leggero, che potevi portare ovunque.

L’iPad Pro con la Magic Keyboard lo ricorda molto. Di sicuro la potenza del tablet di Apple è molto superiore, inoltre la possibilità di staccarlo magneticamente alla tastiera e usarlo a nudo, come un comune tablet, in aggiunta alla presenza dell’Apple Pencil, rende questa trittico estremamente flessibile.

L’iPad Pro così attrezzato può diventare molte cose durante la giornata: computer, foglio di disegno, piattaforma di podcasting, ebook reader, piattaforma di streaming video, accesso ai social network e altro. Una flessibilità che attualmente, paradossalmente, gli danno una marcia in più rispetto ad un semplice laptop che può funzionare solo verso una direzione.

Mancherebbe un po’ di sforzo più in iPadOS per offrire un’esperienza utente degna di un computer, con qualche app professionale in più, come Final Cut Pro e Xcode. Per il resto ci siamo. Siamo nella direzione giusta e per molti l’iPad Pro con Magic Keyboard potrebbe già sostituire un MacBook.

La trovate su Amazon. Il prezzo è di 339 € per la versione da 11” e 399 € per quella da 12,9”. Funziona con gli iPad Pro del 2018 e del 2020.

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3 Comments

  1. A nota dei pro e dei contro letti in questa recensione, mi sembra migliore la soluzione di Microsoft con Surface. Stand + tastiera completa.
    Inoltre anche le vecchie soluzioni dei tablet Android e Windows con batteria interna alla tastiera mi sembrano migliori, in quanto un lato a sfavore era il peso, ma qui il peso c’è comunque e senza questa feature.

  2. Un ottimo prodotto ma il prezzo è abbastanza alto.
    Caro Lallino, il tuo commento non interessa a nessuno! Surface con Windows è orribile. C’e l’avevo e si surriscaldava sempre… 😉

  3. Qualunque commento può essere poco interessante. Anche il tuo sul surface. Comunque ho surface Go e nonostante sia fanless, non scalda mai e lo collego tutto il tempo a monitor, tastiera e mouse esterno

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