John Giannandrea - Senior Vice President
Machine Learning e AI Strategy
John Giannandrea – Senior Vice President Machine Learning e AI Strategy

Che cos’è il machine learning? Probabilmente ne avete sentito parlare molto ma non avete ben chiaro il significato. Pensate ai computer come a delle calcolatrici avanzate: si immettono dati, il computer li elabora e mostra un risultato.

Il machine learning sono una serie di formule che spingono il computer a raccogliere da solo quei dati ed elaborarli. Per questo si dice che il computer apprende da solo. Più i processori sono veloci e le formule avanzate, e più i risultati sono potenzialmente efficaci.

Apple usa il machine learning per moltissime cose: i suggerimenti di Siri, creare album automatici in Foto, imparare le abitudini dell’utente per ottimizzare la batteria, fondere più foto per ottenere un’immagine migliore, suggerire le parole mentre si scrive e così via.

Per rendere il machine learning sempre più efficace e correggere le formule che se ne occupano bisognerebbe raccogliere molti dati. Questo è il motivo per cui al momento Google e Amazon sono ad un livello superiore rispetto Siri.

Apple, però, ha tra i suoi punti forti la protezione dei dati degli utenti. Questo la spinge a non raccogliere dati. Quindi il suo approccio per il machine learning è differente rispetto a quello della concorrenza.

Come spiega John Giannandrea ad ArsTechnica, vice presidente del ML e AI di Apple, l’obiettivo di Apple è far sì che ogni dispositivo gestisca il machine learning in locale, senza dover interrogare i server della società.

Questo oltre a proteggere la privacy degli utenti, si trasforma anche in un grande vantaggio per la velocità. Dover interrogare il server per ogni azione di machine learning significa attendere i tempi di latenza di internet, invece l’elaborazione sul dispositivo è estremamente più veloce.

Questo è il motivo per cui Apple sta investendo molto nel chip Neural Engine. Un processore a se stante che migliora molto di anno in anno. Attualmente è un chip octo-core capace di effettuare oltre 5000 miliardi di operazioni al secondo.

Una tecnologia che Apple svilupperà molto. Prendiamo ad esempio le recenti evoluzioni in merito, come la dettatura o la traduzione offline. Un esempio ancora più lampante è la tecnologia Scribble che permette di scrivere con l’Apple Pencil e far interagire il sistema rilevando la scrittura dell’utente.

Abbiamo realizzato la Pencil, l’iPad e il software per entrambi. Sono opportunità uniche per fare davvero un ottimo lavoro. Per cosa stiamo facendo un ottimo lavoro? Consentire a qualcuno di prendere appunti e di essere produttivo con i propri pensieri creativi su carta digitale. Quello che mi interessa è vedere queste esperienze utilizzate su larga scala nel mondo.

Dichiara Giannandrea. L’ex capo dell’Intelligenza Artificiale di Google assicura che i sistemi di predizione saranno sempre più presenti nei prodotti della Mela, compresi i prossimi computer con Apple Silicon. E assicura: “molti dei prodotti con le sfide più ambiziose non sono stati ancora presentati, ma non posso dire di più”.

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