Le auto di Apple per la raccolta dei dati per le mappe
Le auto di Apple per la raccolta dei dati per le mappe

Sappiamo da oltre 5 anni dell’esistenza delle auto di Apple per la raccolta dei dati per le mappe. Sono veicoli muniti di un grande occhio che fotografa tutto, per poi creare la versione locale di Look Around.

Questa funzione, introdotta con iOS 13 ma non ancora presente in Italia, consente di vedere le immagini dalla strata come fa Street View di Google, ma con un effetto più dinamico. Questo è ottenuto proprio con la somma delle tante foto catturate dall’auto, poi elaborate dal team delle mappe.

Ma come funzionano le auto? Il sistema si chiama Eyedrive, racconta l’utente @yrh04e su Twitter. Un account appartenente probabilmente ad un ex addetto al servizio di raccolta dei dati per Apple.

L’auto è una Subaru Impreza, chiamata internamente con il nome in codice Ulysses, che monta una serie di fotocamere collegate sul tetto. Il tutto è gestito dal team 3D Vision di Apple.

Utilizzando degli algoritmi con machine learning, le immagini vengono unite per creare una versione 3D delle strade.

Le fotocamere montano lenti Zeiss, scanner LiDAR e sono gestite da un Mac Pro versione 2013. Questi archivia le immagini catturate in tempo reale nei 4 dischi SSD da 4 TB ciascuno.

Il software EyeDrive usato per la cattura dei dati
Il software EyeDrive usato per la cattura dei dati

La gestione del software avviene mediante EyeDrive: un sistema formato da un iPad con l’app omonima dove l’operatore gestisce la cattura dei dati.

Apple utilizzerebbe anche un altro modello di auto, chiamato in codice Tyche, per la cattura dei dati della guida autonoma. Questo modello è una Lexus.

Lo stesso account rivela che la raccolta dei dati avviene solo quando il meteo è favorevole, per ottenere immagini ben illuminate e omogenee. Quindi non vedrete mai piovere nelle immagini di Look Around.

L’operatore, oltre ad effettuare un check di tutto l’hardware prima della raccolta delle informazioni, segna con una linea verde quando la strada è stata percorsa con la cattura e indica se ci sono zone ad ingresso privato o lavori in corso dove non si può accedere.

Al termine della giornata i dati sono spediti ad Apple.

Lo scorso anno Apple mandò in giro le sue auto anche in Italia, ma le mappe arricchite con le immagini delle strade non sono state ancora rese disponibili.

Le icone dell’app EyeDrive con la quale gli operatori gestiscono il sistema di raccolta dati
Le icone dell’app EyeDrive con la quale gli operatori gestiscono il sistema di raccolta dati

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