Apple e IBM

Ci sono due motivi principali per i quali una grande azienda decida di dividersi in più aziende. Il primo è perché bisogna dare seguito a un ordine ricevuto dall’Antitrust. Decisioni che arrivano quando le aziende sono troppo grandi da rischiare di monopolizzare tutto il mercato. Un esempio è la Standard Oil della famiglia Rockefeller che fu scissa facendo nascere Exxon, Mobil, Chevron, Sohio, Amoco, Conoco, Arco e Sun.

Il secondo motivo è una mera questione di opportunità di mercato. Un caso nostrano è FIAT che scisse Ferrari quotandola in Borsa. Oggi Ferrari in Borsa vale il doppio del gruppo FCA.

IBM ha deciso di scindersi per il secondo motivo. Da un lato la parte che si occuperà dei servizi IT con i suoi 90.000 consulenti. Tra l’altro è da ricordare l’accordo storico con Apple per la diffusione di iOS nelle imprese. Un pezzo di azienda che serve 4.600 clienti in 115 nazioni per un fatturato di 60 miliardi di dollari.

Dall’altro lato una IBM concentrata solo sui servizi cloud e la realizzazione di infrastrutture, software e servizi. Il core di questa azienda sarà l’acquisizione di Red Hat nel 2018 per 34 miliardi di dollari.

Si tratta di un passo importante in quanto la società è stata fondata ben 109 anni fa, quindi c’è anche un valore storico da sacrificare. Attualmente l’azienda conta 352.000 dipendenti e un fatturato di 77 miliardi di dollari. La scissione costerà circa 5 miliardi di $.

Denaro che dovrebbe essere ampiamente recuperato dalla crescita delle due capitalizzazioni in Borsa. Attualmente IBM vale 115 mld di $ sul mercato.

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