Il portafogli che si attacca al MagSafe per iPhone
Il portafogli che si attacca al MagSafe per iPhone

Ricordo qualche tempo fa l’indiscrezione che dava per certo lo Smart Connector per iPhone. Questo tipo di porta la troviamo negli iPad Pro. Si tratta di tre sfere che si attaccano magneticamente a tre elementi con i quali scambiano energia e informazioni. Per esempio con le tastiere Smart Keyboard e Magic Keyboard si riesce a usare la batteria del tablet per usare la tastiera, evitando di usare il bluetooth.

Lo Smart Connector non è arrivato negli iPhone. Almeno non nella forma che ci saremmo aspettati. È arrivato il MagSafe: un brand che Apple ha rispolverato dopo averlo usato per le porte magnetiche dedicate alla carica dei MacBook. Una soluzione che Steve Jobs vide in uso in Giappone, per evitare che il computer prendesse il volo nel caso le persone inciampassero nel cavo di ricarica.

Il MagSafe per iPhone consente di ricaricare lo smartphone con la tecnologia Qi a induzione. Quindi in realtà un sistema già in uso sin dai tempi dell’iPhone 8. La novità sta nell’insieme dei magneti posti circolarmente sotto la scocca del dispositivo.

I vari componenti presenti nel MagSafe
I vari componenti presenti nel MagSafe

L’anello magnetico è una soluzione semplice, ma che apre i cancelli di una moltitudine di possibilità. La prima è la possibilità di poter attaccare la piastra della carica a induzione sul retro e continuare a usare il dispositivo. Operazione non possibile in precedenza, in quanto le basi di ricarica hanno sempre previsto di appoggiare lo smartphone sulla base.

Il MagSafe, in pratica, apre le porte a numerosi nuovi accessori. Immaginiamo per esempio i caricatori da auto, quelli usati per tenere lo smartphone vicino al volante per vedere le indicazioni stradali.

Immaginiamo nuovi tipi di stand, ma anche basi magnetiche su speaker, plance di automobili, impianti per domotica e altro. Immaginiamo i semplici anelli che si attaccano dietro gli smartphone per tenerli più saldi in mano, fino ai gimbal, droni, custodie e così via.

In pratica Apple ha fornito ai produttori di accessori un nuovo pretesto per sviluppare delle nuove linee di prodotti. Questo a un prezzo: la porta Lightning.

La società di Cupertino non l’ha sostituita quest’anno con la porta USB-C neanche dopo l’invito della UE. È probabile che oltre a dei motivi di controllo sugli accessori, Apple desideri garantire un livello di sicurezza maggiore per gli iPhone. Ricordiamo che mediante la porta Lightning Apple può bloccare l’accesso ai dati chiedendo la password di sistema.

È molto probabile che la società stia meditando di cancellarla. Da alcuni anni, infatti, si vocifera l’interesse per lo sviluppo di un modello completamente senza porte di ingresso.

Questo significa che il MagSafe è una sorta di prova generale. Un modo per abituare il mercato a usare il sistema a induzione. Quando il sistema sarà maturo allora la società potrà eliminare il connettore Lightning e consentire l’accesso senza fili.

Non sappiamo se servirà 1 anno, 2 o 5 anni. Sta di fatto che il percorso sembra già segnato. Una cosa è certa: il MagSafe è arrivato per restare.

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