Spotlight per iOS
Spotlight per iOS

Utilizzo il motore di ricerca di Google perché funziona molto bene. Il suo sistema di “forse stavi cercando…” è fenomenale e protetto da brevetto, quindi purtroppo le altre aziende non possono integrarlo. Questo rende gli altri motori di ricerca non qualitativamente paragonabili.

Apple, per esempio, ha un motore di ricerca nel suo sito, uno in iOS e macOS (Spotlight) e uno nell’App Store. Tutti non efficaci quanto quello di Google. La società potrebbe comunque essere costretta a crearne uno suo anche per Safari.

L’Antitrust statunitense sta indagando sulla possibile posizione dominante di Google nel settore dei motori di ricerca. Ricordiamo che questo settore resta il core per il fatturato di Big G e che l’azienda farà il possibile per difendere il suo core business.

Per esempio, per non perdere terreno, Google paga profumatamente Apple per inserire il suo motore di ricerca come motore base in Safari. Questo le ha permesso di finire come prima scelta in oltre 1 miliardo di dispositivi.

Si vocifera, infatti, che Google paghi 10 $ per ogni dispositivo venduto da Apple per avere il motore come di base. Quindi nel 2020 Google pagherà 12 miliardi di dollari per mantenere lo status quo. Se l’Antitrust dovesse indicare questa pratica non corretta per l’equilibrio della concorrenza, Apple perderà il contratto e dovrà integrare un suo motore.

Safari, quindi, potrebbe avere un motore di ricerca di Apple e lasciare all’utente la possibilità di scelta tra i vari disponibili. Opzione che attualmente esiste già. Basta andare in Impostazioni > Safari > Motore di ricerca.

Creare un motore di ricerca made in Cupertino potrebbe essere un’ottima opportunità per Apple. Potrebbe creare un sistema di indicizzazione in grado di tutelare la privacy degli utenti e ottimizzato per i suoi dispositivi, al fine di dare risultati più pertinenti per Siri. La società potrebbe integrare anche algoritmi di machine learning per ottenere risultati migliori.

In fondo l’area apposita è gestita da John Giannandrea. Una figura chiave che ha 8 anni di esperienza nel mondo dei motori di ricerca. In realtà in passato avevamo già incontrato l’Applebot. Il crawler di Apple impiegato per indicizzare le pagine web.

Tra qualche anno potrebbe arrivare il motore di ricerca di Apple. Google dovrà temere per il suo business?

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1 Comment

  1. “dovrà creare un suo motore” è un’affermazione sbagliata. L’antitrust può annullare l’accordo e Apple non potrà più prendere soldi da Google . Ma può includere Google gratuitamente, o alternative, o far scegliere all’utente.. ma dovrà creare un suo motore proprio no.

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