App Store

Il business model degli abbonamenti è il più apprezzato dagli sviluppatori e da Apple. I primi riescono a ottenere un flusso costante di denaro per finanziare lo sviluppo e mantenere le app vive e aggiornate, mentre la seconda ne ricava tra il 15% e il 30% di commissioni.

Il problema è che spesso i prezzi sono esagerati e ingiustificati, fino a trasformarsi in vere e proprie truffe. Il termine tecnico è Fleeceware e indica l’uso di abbonamenti molto elevati con l’obiettivo di prosciugare gli utenti il prima possibile.

Molti tra noi potremmo chiederci chi perde tempo a provare a fregare il prossimo in questo modo? Tanto noi sappiamo benissimo come bloccare gli abbonamenti. In realtà giocare sul fatto che non tutti sanno farlo consente a questi furfanti di portare a casa un bel po’ di soldi.

Prendendo in considerazione 204 app di scam Fleeceware, considerando che queste generano milioni di download, si arriva a generare un fatturato di 400 milioni di $ tra iOS e Play Store, come rivela un’analisi di Avast.

Il sistema funziona così: si finanziano campagne insistenti sui social network. Gli utenti scaricano l’app, spesso giochi o filtri per le foto, e attivano la prova gratuita di 3 giorni. Al termine dei 3 giorni si trovano a pagare decine di euro ogni settimana.

La prima mossa che si tende a fare quando ci si accorge dell’ammanco è cancellare l’app. Questo non cancella l’abbonamento in automatico, quindi si continua a pagare. Per avvisare l’utente Apple di recente ha introdotto un popup alla cancellazione di un’app quando c’è un abbonamento attivo, avvisando l’utente della cosa.

Purtroppo premendo sul popup non si cancella l’abbonamento in automatico. Si viene rimandati a una pagina interna dove bisogna individuare l’abbonamento e disicriversi. Questo è un ostacolo che si potrebbe superare se Apple lo volesse. Ma viene il sospetto che si tende ad applicare ostacoli nel processo di disiscrizione per scoraggiare l’utente e guadagnare più commissioni.

Un’altra soluzione potrebbe essere l’introduzione di una conferma ulteriori quando scade il trial gratuito delle app. Anziché avere il rinnovo automatico come accade adesso, si potrebbe introdurre un popup di conferma dove si chiede all’utente di procedere con il periodo a pagamento.

Pare che Apple stia provando ad arginare il fenomeno avvisando gli sviluppatori che applicano prezzi troppo alti di porre rimedio. Il sospetto di alcuni è che in realtà l’azienda non si impegni più di tanto per evitare il fenomeno.

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