MagSafe Battery Pack su un iPhone 12 Pro
MagSafe Battery Pack su un iPhone 12 Pro

Apple è una delle poche società a curare i dettagli nei minimi particolari. I suoi prodotti sembrano essere costruiti mirando all’iconicità, essere esposti nei musei di arte e rappresentare la perfezione. Anni di ricerca e sviluppo per raggiungere il prodotto perfetto. Ma nonostante questo obiettivo molto elevato, a volte ne produce alcuni che sembrano sconfessare tutto.

Le custodie per iPhone sono un’ammissione in merito la poca resistenza degli smartphone alle cadute e ai graffi. È un po’ come dire “guardate abbiamo fatto degli iPhone bellissimi, ma dovrete avvolgerli in una custodia se non volete distruggerli”. Stessa cosa per i Genius Bar negli Apple Store: se i prodotti sono così perfetti perché c’è bisogno di un reparto di tecnici in grado di aggiustarli? Se sono così affidabili perché ci sono dei programmi di richiamo periodici per difetti su larga scala?

Il MagSafe Battery Pack fa parte di questa grande famiglia di ammissioni di colpa. Se la batteria dell’iPhone è sufficientemente potente e i processi sono ottimizzati per bene, perché c’è bisogno di una batteria esterna? Significa che il telefono non arriva a fine giornata?

A quanto pare è proprio così. Da qui l’idea di realizzare una batteria brandizzata Apple con tutte le caratteristiche per funzionare nell’ecosistema dorato della Mela. Ora, se siete finiti a leggere queste righe è probabile che state valutando il suo acquisto. Quindi ecco cosa vi serve sapere per avere un’idea più chiara.

Il MagSafe Battery Case è sottile 11 mm e pesa 113 grammi. Nella confezione molto mimimal c’è solo la batteria e qualche foglio con le indicazioni legali. Non c’è nessun cavo, caricabatterie o i classici adesivi Apple. La plastica esterna (si plastica) ricorda quella delle custodie delle AirPods. La parte interna è di un silicone più morbido. A tal proposito avremmo preferito una soluzione più ecosostenibile, come l’uso di una scocca in alluminio riciclabile. Questo ovviamente avrebbe creato molti problemi di surriscaldamento. Quindi la soluzione della plastica è sembrata la più papabile in termini di resa, costi e cause legali evitate per gambe arrostite dall’accessorio.

La batteria di per se si carica mediante la sua porta Lightning. Oppure si può ricaricare attaccandola all’iPhone 12. Solo in questo caso, se si collega l’iPhone a un caricabatterie minimo da 20 watt, lo smartphone attiverà la modalità reverse charge. L’iPhone caricherà quindi il MagSafe Battery Pack cedendo energia anzichè incamerarla. Non ci sono altri modi per ricaricare la batteria esterna. Se avete un cavo MagSafe non potrete ricaricarla.

All’interno della batteria, come dimostra lo smontaggio del dispositivo, c’è il sistema di carica a bobina MagSafe con tanto di chip NFC, due batterie da 1.460 mAh da 7,62v-11,13 Wh, una placca di dissipazione di calore e molto hardware. Ma a cosa serve questo ammasso di chip in una batteria?

Ecco, questo credo sia il punto centrale che differenzia il MagSafe Battery Pack dalle altre batterie simili. Come hanno fatto notare tanti altri siti, infatti, esistono alternative molto più economiche rispetto alla batteria di Apple. Questa viene venduta a 109 €. Sono un bel po’ di soldi per una batteria esterna. Ci si sente un po’ fessi comprarla considerando che le alternative come quella di Sunnybag o Boostexx costano un terzo. Si paga realmente solo il marchio? La risposta è come sempre no.

Oltre all’ottimo design e il colore bianco Apple, nel MagSafe Battery Pack abbiamo un processore ARM da 120 MHz che si occupa di gestire la batteria, un chip Cypress per gestire il voltaggio, un chip per la porta di ricarica, un chip per la carica a induzione, convertitori, induttori e molto altro. Tutte cose che le batterie economiche non potrebbero permettersi per garantirsi un margine di guadagno.

Il tutto si traduce in un’esperienza utente differente. Se con le batterie più economiche assistiamo a semplici powerbank attaccati sul retro del telefono con un magnete, con il MagSafe Battery Pack abbiamo un’esperienza di ricarica completamente diversa. A volte anche spiazzante devo ammettere.

Il tutto inizia attaccando la batteria sul retro del telefono. Qui un’animazione a schermo, tipica dei prodotti MagSafe originali, ci avvisa quanta batteria c’è nel telefono e quanta nella batteria esterna. Questo è l’unico modo di sapere quanta batteria c’è nel Battery Pack perché sull’accessorio non ci sono indicatori LED o pulsanti.

La prima volta mi è anche apparsa una notifica dove venivo avvisato che la batteria esterna avrebbe ricaricato l’iPhone fino al 90%. È un messaggio indicativo. Non c’è nessuna relazione con la quantità di batteria presente nel dispositivo. Appare lo stesso messaggio in tutti gli iPhone e indipendentemente dalla quantità di carica di quel momento.

Anzi vi dirò di più. Se con la batteria collegata andate nel Centro di Controllo di iOS, tenendo premuto sull’icona del risparmio energetico (quello a forma di batteria) potrete selezionare di caricare l’iPhone oltre il 90%. In pratica quel 90% è il limite massimo dopo il quale la batteria non ricaricherà più. Questo per preservare la salute della batteria del telefono.

Ora, se siete abituati a una carica lineare della batteria dell’iPhone quando collegate una batteria esterna, il MagSafe Battery Pack non fa per voi. Non vedrete aumentare la percentuale della batteria del telefono fino a quando il Battery Pack si svuoterà del tutto. Non c’è un travaso diretto di energia.

Per intenderci: se l’iPhone è al 20% e il Battery Pack al 100%, non vi troverete con l’iPhone al 100% e il Battery Pack al 20%. Questo non solo perché hanno capacità di energia diversa, ma proprio perché l’accessorio non carica in modo lineare.

Quello che la batteria esterna fa, con i suoi tanti chip e processori, è calcolare una serie di parametri come energia e temperatura, per poi applicare un algoritmo in grado di ricaricare la batteria dell’iPhone in modo ottimale. In parole povere: quando e quanto ricaricare lo decide lei, non voi.

Questo porta anche a fenomeni snervanti. Vi troverete a vedere la percentuale dell’iPhone calare mentre avete la batteria collegata. In un test estremo ho provato a giocare ai videogame al 10% di batteria dell’iPhone. Collegato il Battery Pack mi sarei aspettato un aumento della percentuale dell’iPhone o almeno il mantenere la percentuale costante ma invece, e sedetevi se state all’in piedi, l’iPhone mi si è spento anche se avevo la batteria attaccata.

Avete letto bene: per preservare la salute della batteria, considerata la temperatura del telefono, per evitare un ulteriore aumento dovuto dalla fase di ricarica MagSafe, la carica semplicemente non si è attivata. Questo è un bene, è un male? Sta a voi deciderlo. Considerate anche un’altra cosa: nonostante la tecnologia MagSafe può portare a una ricarica fino a 15 watt, il Battery Pack non andrà oltre i 5 watt. In pratica la carica è lentissima. Come il caricabatterie base dell’iPhone.

In un test con l’iPhone al 23%, dopo 1 ora e 24 minuti senza usarlo era passato al 45%, ma poi dopo 50 minuti era passato al 49% e dopo 2 ore e mezza al 47%. La batteria del MagSafe Battery Pack dal 100% dell’inizio della carica, l’ho trovato al 37% dopo tutto il periodo. Questo perché stavo usando l’iPhone durante la carica. Ho avuto più autonomia di sicuro, passando dal 23% delle 18:21 al 47% delle 23:03.

Grafico ricarica MagSafe Battery Pack
Un esempio di ricarica con il MagSafe Battery Pack, come vedete la carica aumenta ma poi cala se si utilizza l’iPhone

Ma quindi serve? In linea generale sì. Se attacchiamo la batteria sul dorso dell’iPhone e lo mettiamo in tasca, grazie allo spessore ridotto non dà fastidio più di tanto, avremo di sicuro più autonomia durante la giornata. Quanta non si sa. La stessa Apple non la riporta nel suo sito perché neanche lei lo sa. L’autonomia dipende da molti fattori, tra cui non per ultimo la temperatura.

Il consiglio è di attaccarla quando la batteria del telefono scende sotto il 20%. Se la batteria dell’iPhone è abbastanza carica non è detto che il MagSafe Battery Pack inizi a erogare energia, nonostante sul display del telefono sia riportato il simbolo della carica in corso.

Altro consiglio è di evitare questo accessorio se intendete usarlo nelle emergenze quando state effettuando un uso intenso dello smartphone. Tipo quando volete più autonomia mentre registrare un video, fate una videocall o giocate ai videogame. Se il telefono diventa caldo la carica non si attiva. In pratica attaccare il Pack esterno diventa completamente superfluo. L’iPhone vi si spegnerà a un certo punto.

La buona notizia è che in inverno, con le temperature più basse, la temperatura generale dell’iPhone sarà più bassa quindi si avranno meno problemi. Altra buona notizia è che l’accessorio, come tutti quelli Apple, ha un apposito firmware aggiornabile. Se andate in Impostazioni > Generali > Info (con il Pack attaccato) troverete l’apposita voce con la versione attuale del firmware.

L’attuale firmware del MagSafe Battery Pack
L’attuale firmware del MagSafe Battery Pack

Questo significa che Apple potrà aggiornarlo in futuro per migliorare l’algoritmo e offrire una carica ottimale, magari decidendo di attivare la carica nonostante il calore quando si finisce sotto una certa percentuale, per evitare che lo smartphone si spenga. Come si fa ad aggiornarlo nessuno lo sa. Probabilmente come per le AirPods accadrà automaticamente quando l’accessorio è collegato all’iPhone.

Altro elemento positivo è il fatto che la tecnologia MagSafe riesce a caricare anche le AirPods con custodia a carica a induzione, ma non l’Apple Watch. Questi perché lo smartwatch di Apple non usa in realtà la tecnologia Qi. Quindi si può usare nelle emergenze per ricaricare anche gli auricolari oltre al telefono.

Il MagSafe Battery Pack è in pratica un accessorio ma non per tutti. Se lo comprate abituatevi ad avere una gestione ottimale della batteria dell’iPhone e non una lineare come i classici powerbank. Non serve granché comprarla e poi lamentarsi. Neanche lamentarsi a prescindere per il prezzo. Neanche lamentarsi del fatto che in giro ci siano soluzioni più economiche.

Più economico non significa che gli altri sono stupidi perché spendono soldi a caso. Significa che state comprando dell’hardware di bassa qualità. I produttori di accessori non fabbricano mai a perdere. Vi sta bene? Felici tutti.

Se invece dopo aver letto tutto questo il valore della batteria vi sembra giustificata, la trovate su Amazon per 109 €.

Classificazione: 4 su 5.

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5 Comments

  1. Ciao kiro. Un altro modo per vedere la percentuale del battery pack iè attraverso il widget batterie. 😉

  2. L’unica risorsa che abbia trovato che spiega veramente come si deve il funzionamento di questa batteria, grazie

  3. Quindi il battery pack è praticamente un extender della batteria e va considerato solidale ad essa.
    Quello che continuo a trovare assurdo è che non abbiano ancora trovato un modo per tornare alle batterie sostituibili. In fondo stiamo parlando di cellulari, non di automobili.
    Quanto sarebbe comodo tornare ai “vecchi tempi” quando compravi la batteria di scorta e se si scaricava una la sostituivi con l’altra?

    1. Mi sa che non c’è neanche tanta volontà nel farlo perché se volessero veramente un modo lo troverebbero.

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