La crescita di Apple Search Ads con l'attivazione di ATT | grafico di Financial Times
La crescita di Apple Search Ads con l’attivazione di ATT | grafico di Financial Times

Apple tiene molto alla privacy degli utenti. La società lo ribadisce negli spot pubblicitari, con dei report annuali sulla trasparenza, con delle sezioni ad hoc nel suo sito, ma lo fanno anche i dirigenti di Apple a ogni intervista.

Una delle soluzioni previste dalla società per evitare il tracciamento si chiama App Tracking Transparency. Una soluzione annunciata lo scorso anno, ma poi entrata nel suo vivo solo con iOS 14.5 lo scorso aprile.

Utilizzando questo sistema bisogna ricevere un permesso speciale da parte dell’utente se si vuole tracciare i dati. Permesso che a quanto pare attualmente è stato dato solo dal 12% degli utenti. Evitando il tracciamento si riesce a non essere invasi dalla stessa pubblicità profilata in tutti i siti e app.

Il Financial Times, però, si è accorto di uno strano fenomeno avvenuto dopo l’introduzione del sistema ATT. Un fenomeno che tra l’altro era stato paventato ancor prima dell’entrata in vigore del sistema. Vale a dire che è stato favorito il sistema pubblicitario di Apple.

A 6 mesi dall’introduzione del sistema ATT, infatti, il sistema Apple Search Ads è cresciuto di tre volte. Questo ai danni sopratutto di Facebook. In pratica se prima il noto social network era usato per inviare pubblicità targetizzate, dopo l’introduzione dell’anti tracciamento gli inserzionisti hanno preferito pagare direttamente Apple, che a quanto pare riesce nativamente ad arrivare ad alcuni dati.

Il sistema Apple Search Ads attualmente genererebbe il 58% di tutti i download di Apple su iOS, contro il 17% dello scorso anno. Il fatturato sarebbe passato da 5 miliardi di $ a 20 miliardi di $ annui.

Utilizzando una chiave di lettura potremmo asserire che Apple abbia introdotto il sistema ATT per portare acqua a suo mulino, o meglio fatturato al suo mulino.

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