![Elon Musk e la sua cordata comprano Twitter [u] 1 Elon Musk ha comprato Twitter](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2022/04/9473373164_1f9fb0cc40_b.jpg)
Devo ammettere che pensavo fosse un’altra boutade dell’eclettico fondatore di Tesla. Un modo per racimolare velocemente soldi sul mercato pompando un titolo dopo averlo acquistato.
Invece questa volta Elon Musk ha usato Twitter non per le sue dichiarazioni in grado di muovere il mercato, ma per comprare la stessa Twitter.
Il social network di micro blogging, infatti, alla fine ha ceduto e ha cambiato proprietà dopo una cordata di investitori, capeggiata dallo stesso Musk, che hanno comprato l’azienda per 44 miliardi di $, pagando ogni azione 54,2 $, contro il valore in Borsa di 51,5 $. Possiamo dire che Elon Musk ha comprato Twitter.
Ma analizziamo questa operazione.
Breve storia di Twitter
![Elon Musk e la sua cordata comprano Twitter [u] 2 L’MVP di Twitter, lo schema che spiegava il funzionamento prima del suo sviluppo](https://www.melamorsicata.it/wp-content/uploads/2022/04/MVP-Twitter.jpeg)
Fondata nel 2006 a San Francisco, Twitter è frutto del pivoting, vale a dire del cambio di obiettivo di un’azienda nata per altro. Odeo, infatti, aveva come obiettivo creare un servizio di podcast mediante gli audio inviati come una casella vocale, ma poi il lancio dell’iPhone e dei podcast da parte di Apple, li costrinse a cambiare prodotto.
Jack Dorsey, mangiando del cibo messicano al parco, ebbe l’idea di un social network in grado di far scambiare messaggi con un elenco di persone. Dallo sviluppo di questa idea nacque Twitter, che inizialmente si chiamava Twttr per cavalcare il successo di un altro social network meno fortunato: Flickr.
Alle 9.50 del 21 marzo del 2006, Jack Dorsey pubblica così il primo tweet scrivendo “Sto solo configurando il mio twttr”.
Tweet che poi fu battuto all’asta per 2,9 milioni di $ sotto forma di NFT e comprato dall’imprenditore Sina Estavi, CEO di Bridge Oracle.
Da quel giorno Twitter è cresciuta, ma mai abbastanza. Piattaforma preferita per la disintermediazione, vale a dire veicolare informazioni in prima persona anzichè mediante degli uffici stampa, ha fatto della sintesi il suo cavallo di battaglia. I 140 caratteri di limite furono portati a 280 nel 2017.
Quando è diventata una società quotata nel 2013, Twitter dichiarò di avere 200 milioni di utenti, a oggi ne ha poco meno di 400 milioni. Ogni giorno ha 206 milioni di account che scrivono attivamente.
Nel 2021 la società ha registrato 5,1 miliardi di $ in fatturato, di cui 4,5 miliardi dalla pubblicità e 570 milioni dai dati in licenza 1Fonte Statista.. La società ha perso 221 milioni nel 2021, dopo averne persi 1,13 nel 2020. In pratica Twitter è in rosso da anni.
Il problema principale è che non ha ancora trovato la profittabilità. La pubblicità su Twitter stenta a decollare. Da un lato per colpa della crescita bassa degli utenti 2Secondo Statista Twitter non è neanche nelle prime 13 posizioni tra i social network più diffusi al mondo. e dall’altro perché non ci sono mai stati strumenti per i creator e le loro fanbase. Infatti molti influencer non investono in contenuti su Twitter in quanto non monetizzano, preferendo Facebook, Instagram e TikTok.
Da qualche anno la società prova anche a vendere un abbonamento premium con alcune funzioni in più. Il servizio Twitter Blue, che costa 2,99 $ al mese, non è però mai arrivato in Europa al momento.
Elon Musk e Twitter
Pare che l’interesse di Elon Musk sia nato per scherzo nel 2017, dopo aver espresso il suo amore per questo social network.
Nel tempo, dato anche il suo successo imprenditoriale con Tesla e SpaceX, Musk è diventato uno dei tweeter più seguiti al mondo. Secondo Wikipedia è 6° con 83 milioni di follower, dopo Lady Gaga e Cristiano Ronaldo, ma prima del primo ministro indiano Modi.
Pare che la decisione di investire le sue fortune personali, come l’acquisto del 9,2% della società annunciato qualche settimana fa, e la decisione della cordata finale sta nel fatto che Twitter non riesce a evolversi come dovrebbe. Come per esempio integrando il pulsante edit che è stato richiesto per anni ma non è mai arrivato.
Da qui la decisione di comprare la società, introdurre le modifiche per Musk devono essere fatte e sperare che questo serva a far crescere la piattaforma. È a tutti gli effetti una scommessa imprenditoriale.
Dopo l’annuncio di voler comprare l’azienda, Twitter ha provato a sottrarsi dal cambio di proprietà con quella che è stata definita una pillola del veleno. In pratica l’offrire dei diritti di acquisto di azioni agli azionisti qualora qualcuno superi il 15% di proprietà della società.
Una mossa strategica che ha mirato ad aumentare il numero di azioni e rendere l’acquisto della società più costoso, tale da far sperare l’attuale consiglio di amministrazione di scoraggiare la scalata di Musk e i suoi soci.
Ma perché l’ex proprietà di Twitter non voleva vendersi a Musk nonostante un’offerta più alta del valore di mercato?
Le richieste di Elon Musk
Al momento i dettagli finanziari non sono ancora noti, ma conosciamo cosa farà Musk ora che Twitter è sua.
Come ha anche spiegato lui stesso più volte dal suo account, il piano di modifica dei prossimi mesi dovrebbe toccare questi punti:
- Sottrarre Twitter dalla quotazione in Borsa per rendere il social network privato. Cambiarlo profondamente e poi riposizionarlo sul mercato in seguito.
- Aumentare la libertà di parola per tutti. Al momento non sappiamo se questo significherà riabilitare molti account bloccati, come quelli russi, quelli di Trump, dei terroristi islamici e di tutti gli altri account che negli anni Twitter ha bannato per evitare la diffusione di odio e fake news.
- Rendere l’algoritmo di Twitter open source.
- Bloccare i bot di spam.
- Autenticare tutti gli utenti umani per evitare account falsi.
- Ridurre il prezzo di Twitter Blue
- Consentire l’uso delle crypto monete su Twitter, come Shiba Inu.
Quale futuro per Twitter?
Dopo la notizia dell’acquisizione di Twitter da parte di Elon Musk, sono molti quelli che si chiedono quale futuro avrà il noto social network. Anche lo stesso Musk si fa qualche domanda.
Di recente ha infatti scritto: “Spero che le persone che mi criticano restino su Twitter, perché è questo quello che significa libertà di parola”.
Tutti quanti voi sapete quanto io ami Twitter ed è sicuramente il social network in assoluto che uso di più, sia per il mio account personale che per quello del sito.
Di sicuro l’arrivo di Musk nella proprietà dell’azienda porterà a numerosi cambiamenti. Questo non significa necessariamente in peggio. Twitter non ha mai saputo monetizzare e ha sempre integrato funzioni molto lentamente.
La speranza è che resti una piattaforma libera, sicura e che la lotta contro l’odio e le fake news restino la priorità. Musk potrebbe dare la sferzata giusta per far evolvere la piattaforma velocemente e integrare nuove funzionalità. Sarà sicuramente interessante vedere cosa accadrà nei prossimi mesi.
Musk rinuncia a Twitter
Aggiornamento 09/07/22: Elon Musk ha fatto sapere di aver rinunciato all’acquisizione di Twitter per 44 miliardi di $. Ufficialmente perché parrebbe che non abbia ricevuto sufficienti informazioni sugli account spam presenti sulla piattaforma.
Ufficiosamente pare che Musk si sia pentito di aver effettuato un’offerta da 44 miliardi di $ poco prima del crollo del settore tecnologico. Twitter ha una capitalizzazione di 28 miliardi di $ al momento.
Il noto servizio di micro blogging ha deciso di fare causa a Musk per la mancata acquisizione. Si dice che la causa potrebbe costare al patron di Tesla circa 1 miliardo di $ in penali.
Altri ipotizzano che il piano di Musk prevedesse sin da subito il mancato acquisto di Twitter. Una mossa, pare, utile solo a sbloccare la vendita di azioni Tesla.