iPod touch è morto
iPod touch

Era il 2017 quando Apple decise che gli iPod non avevano più mercato. La diffusione in tutto il mondo dell’iPhone, con la sua interfaccia grafica touch screen, era più che necessario per supportare le vendite della musica digitale di cui Apple era leader mondiale.

Restava un solo modello in circolazione: l’iPod touch che fu rinnovato l’ultima volta nel 2019. Oggi, dopo 3 anni da quel rinnovo hardware, Apple ha deciso ufficialmente che iPod touch è morto.

Breve riassunto dell’iPod

Era il 23 ottobre del 2001 quando Apple presentò per la prima volta l’iPod. Nell’invito ai giornalisti la società scriveva “non è un Mac” per indicare che sarebbe stato presentato qualcosa di completamente nuovo.

Steve Jobs fece storia presentando l’iPod come il dispositivo in grado di permettere di avere “mille canzoni in tasca”.

Il primo iPod presentato nel 2001
Il primo iPod presentato nel 2001

In realtà i player musicali non nacquero nel 2001 con Apple. Ne circolavano sin dalla fine degli anni ‘90. Solo che quei player, come quello di Creative, erano grossi e contenevano pochi brani.

Apple riuscì a creare un player bello da vedere e integrare il tutto con iTunes, per gestire facilmente i brani e la sincronizzazione veloce mediante il cavo FireWire.

Tony Fadell lavorò con PortalPlayer per costruire un sistema operativo in grado di gestire i brani musicali, mentre Jonathan Ive si occupò di disegnare il design del dispositivo. Pare che l’ispirazione chi arrivò dalla radio a transistor Braun T3 del 1958.

La radio Braun T3 del 1958 realizzata da Dieter Rams
La radio Braun T3 del 1958 realizzata da Dieter Rams

Il nome iPod nacque dalla ricerca del copywriter freelance Vinnie Chieco. Vinnie guardò “2001: Odissea nello spazio” e si ispirò alla frase “Open the pod bay door, Hal”. Era la porta EVA Pods della Discovery One.

Il primo iPod aveva la capacità di 5 GB di spazio, uno schermo monocromatico e due chip ARM da 90 MHz per gestire l’interfaccia grafica. Negli anni si aggiunsero altri modelli come l’iPod Shuffle, l’iPod Nano e appunto l’iPod touch.

L’iPod divenne negli anni seguenti una miniera d’oro per Apple. Nel 2007 fatturarono 7,1 miliardi di $, coprendo il 72,7% del mercato dei player digitali nel mondo. In pratica divenne un fenomeno di massa. Famosa era lo spot con le silhouette.

Il dispositivo non solo fece conoscere Apple in tutto il mondo, ma portò tanta liquidità che fu usata per lo sviluppo di prodotti come l’iPad e l’iPhone. In prativa divenne del carburante per il decollo di Apple, portandola dov’è ora.

L’iPod touch

Il primo iPod touch arrivò nel 2007. Lo stesso anno del primo iPhone. Se però il primo iPhone si poteva acquistare solo negli Stati Uniti, l’iPod touch era disponibile ovunque.

Il dispositivo era in pratica un iPhone ma senza componente cellulare. Si poteva accedere all’App Store, scaricare applicazioni, navigare, vedere video e molto altro, usando l’interfaccia multi touch.

Personalmente lo comprai proprio al lancio perché l’iPhone non si poteva avere in Italia. Oggi le interazioni multi touch sono molto comuni, ma all’epoca vedere gestire degli oggetti sullo schermo senza utilizzare i pulsanti era piuttosto strano.

Infatti quando usavo l’iPod touch in pubblico mi guardavano abbastanza sorpresi. Steve Jobs decise sin dal giorno zero che non sarebbe stata necessaria una stylus. L’iPod touch aveva uno schermo responsivo e non resistivo, quindi non era necessario un pennino.

ipod touch vs iphone 2
L’iPod touch accanto all’iPhone. Entrambi alla prima generazione.

La seconda generazione arrivò l’anno successivo, nel 2008, per poi fare spazio alla terza nel 2009, la quarta nel 2010, la quinta nel 2012, la sesta nel 2015 e l’ultima, la settima, nel 2019.

Nel tempo la società tentò di mettere al passo questo player con le evoluzioni delle tecnologie per iPhone. Migliorò il processore, lo spazio di storage, il comparto fotografico e aggiunse il Touch ID. Ovviamente senza mai raggiungere l’iPhone per non intaccarne le vendite.

L’iPhone, infatti, costava circa 1.000 €, mentre l’iPod touch poche centinaia di euro.

Perché l’iPod touch è morto?

A distanza di 15 anni avere un dispositivo in grado di fare da player musicale è alquanto antiquato. Il fattore commerciale non regge più. Con poche centinaia di euro si può comprare un iPad mini che offre molta più potenza e possibilità grazie allo schermo più ampio.

Inoltre sono in vendita dei modelli di iPhone più datati che, oltre a permettere di avere molto più hardware dell’iPod touch, con quasi lo stesso budget offrono la possibilità di avere un dispositivo in grado di connettersi a internet, senza dover ricorrere necessariamente al WiFi.

In pratica l’iPod touch è un prodotto fuori mercato, superato e molto probabilmente dalle vendite basse e stagnanti. Per questo motivo Apple ha deciso di terminare ufficialmente le vendite, uccidendo ufficialmente il progetto iPod una volta e per tutte.

La società fa sapere che chi vuole l’iPod touch può approfittare delle ultime unità ancora in vendita. Quando saranno ultimate quelle scorte non ce ne saranno altri.

Quindi è il caso di dire grazie di tutto all’iPod. Un prodotto che ha permesso ad Apple di affermarsi nel settore musicale, finanziare progetti e creare l’appeal di cui la società gode tutt’oggi.

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