Apple Car

Il sogno di un’auto marchiata Apple risale ai tempi di Steve Jobs. L’ex CEO di Apple aveva desiderato molto avere un’automobile con lo stile Apple, ma purtroppo non riuscì in tempo a coronare questo sogno.

Non sappiamo se fosse stato ancora in vita sarebbe riuscito nel suo intento. Però una cosa sappiamo: probabilmente Apple non ci riuscirà mai. La società di Cupertino, dopo aver impegnato 10 miliardi di $ in ricerca e sviluppo, ha abbandonato il progetto.

L’obiettivo era creare l’auto del futuro: senza pedali, senza volante e in grado di guidare in autonomia per consentire ai passeggeri di godersi il viaggio su Vision Pro, iPhone e Mac.

A tal proposito arrivano alcuni retroscena condivisi da Bloomberg che lasciano pensare a cosa è stato fatto fino a oggi.

La Visione Originale di Apple per l’Apple Car

La visione originale di Apple per l’Apple Car era quella di un veicolo autonomo, concepito inizialmente come un veicolo elettrico simile a un minivan, con un tetto interamente in vetro, porte scorrevoli e quattro posti a sedere.

Il design del veicolo trae ispirazione dal minivan di Volkswagen, unendo stile e funzionalità in un concept unico. Gurman l’ha definita simile al Canoo Lifestyle Vehicle. Un monovolume elettrico venduto per 40.000 $.

Il Canoo Lifestyle Vehicle
Il Canoo Lifestyle Vehicle

L’obiettivo era quello di raggiungere un’autonomia di livello 5, il più alto grado di guida autonoma, che permetterebbe al veicolo di operare senza alcun intervento umano.

Apple stava sviluppando un sistema informatico per l’auto definito “all’avanguardia”, che avrebbe incluso un nuovo sistema operativo e servizi cloud. L’idea era quella di eliminare completamente volante, pedali e cruscotto tradizionale, sostituendoli con un grande touchscreen e un controller simile a un gamepad di console o un’app per iPhone, per la guida a bassa velocità.

Inoltre, era previsto che in caso di emergenze, i passeggeri potessero contattare un centro di controllo Apple per l’operatività remota del veicolo. Un servizio simile a OpelConnect di Opel.

Nonostante i colloqui con Tesla nel 2016 e le discussioni con altri produttori automobilistici come Mercedes, BMW, Ford, Volkswagen, McLaren, il progetto è stato infine annullato.

Le difficoltà tecniche nell’ottenere l’autonomia di livello 5, le complesse dinamiche economiche dell’industria automobilistica e l’incertezza decisionale all’interno di Apple hanno portato alla cancellazione del progetto, con conseguente riorganizzazione del team e licenziamenti, in particolare di esperti del settore automobilistico.

C’è da dire che Apple non ha abbandonato completamente l’ambito automobilistico, puntando a sostituire il software degli automobilisti con il proprio e utilizzando gli iPhone come ‘cervello’ del veicolo: il famoso CarPlay.

Sfide e Ostacoli Interni

Dopo oltre un decennio di sviluppo e l’impegno di circa 2.000 dipendenti nel Gruppo Progetti Speciali per l’Apple Car, Apple ha deciso di abbandonare il progetto della sua auto elettrica.

La decisione è stata presa da Jeff Williams, COO, e Kevin Lynch, VP responsabile del progetto.

  • Sfide Tecniche e di Competenza: Il Project Titan di Apple, iniziativa per un veicolo elettrico autonomo, ha incontrato sfide interne legate alla mancanza di competenze specifiche nel settore automobilistico. Questo ha portato a conflitti interni e opinioni divergenti sulla direzione del progetto, oltre a difficoltà nello sviluppo di un sistema di guida autonoma affidabile.
  • Incontri con i Regolatori: Apple ha incontrato ostacoli nel soddisfare gli standard regolatori e ottenere le approvazioni necessarie per testare e sviluppare il veicolo autonomo elettrico.
  • Ridimensionamento delle Aspettative: La difficoltà nel raggiungere il livello desiderato di guida autonoma ha portato a una riduzione delle aspettative in termini di autonomia. Alti dirigenti di Apple hanno espresso preoccupazioni riguardo ai margini di profitto del veicolo elettrico, temendo che non avrebbe generato lo stesso livello di profitto dei loro prodotti di elettronica di consumo.

Apple ha deciso di riallocare alcuni dipendenti del Project Titan nella sua divisione AI, che è diventata un’area importante di interesse per l’azienda.

Fattori Esterni e Competizione nel Settore

Google domina il mercato dei sistemi operativi per auto con Android Automotive e la sua variante open-source priva di servizi Google, una realtà che impone una forte presenza nel settore dell’auto elettrica.

Google e Amazon hanno stretto partnership con i produttori di automobili, segnalando una tendenza più ampia delle aziende tecnologiche a entrare nel settore automobilistico.

Apple, con il suo CarPlay, ha raggiunto un’ampia diffusione: oltre 600 modelli di auto di grandi marche come Audi, BMW, Ford, Honda, Hyundai, Jaguar, Kia, Land Rover, Mazda, Mercedes-Benz, Nissan, Subaru, Suzuki, Toyota e Volvo offrono o prevedono di integrare CarPlay nei loro sistemi.

CarPlay può essere installato su auto esistenti tramite sistemi aftermarket di marchi come Alpine, Blaupunkt, Clarion, JVC, Kenwood, Pioneer e Sony, ampliando la sua accessibilità oltre i nuovi modelli di auto.

Questo mostra come Apple stia cercando di rendere CarPlay accessibile a un pubblico più ampio, non limitandosi ai soli modelli di auto nuovi o di fascia alta.

In questo contesto competitivo, Apple deve navigare tra l’innovazione tecnologica e le partnership strategiche per mantenere e potenzialmente espandere la propria presenza nel mercato automobilistico in rapida evoluzione.

CarPlay 2023

Apple ha annunciato una nuova versione di CarPlay alla Worldwide Developers Conference 2023, in grado di controllare tutti i sensori dell’auto, inclusi quelli per marcia, cambio e motore.

Questa nuova versione di CarPlay può gestire più display contemporaneamente e offrire la regolazione di dispositivi oltre all’audio, come il sistema di climatizzazione. CarPlay può sostituire l’originale strumentazione dell’auto con un’interfaccia completamente diversa progettata da Apple.

Le Conseguenze dell’Abbandono del Progetto

I fondi inizialmente stanziati per l’Apple Car saranno ora utilizzati per potenziare la ricerca nell’AI, garantendo un progetto più redditizio e adatto all’expertise di Apple.

Questo riorientamento dimostra l’impegno dell’azienda nell’investire in tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale generativa, per mantenere la sua posizione di leader nel settore tecnologico. Posizione che in questo settore sembra non certo ai primi posti.

La cancellazione del progetto ha portato alla riorganizzazione del team e al licenziamento di alcuni dipendenti, in particolare quelli con competenze specifiche nel settore automobilistico

Quanto Apple voleva comprare Tesla o Mercedes Benz

Durante il picco dello sviluppo dell’Apple Car, Apple ha intrapreso discussioni significative con alcune delle più grandi case automobilistiche del mondo. Ecco un’analisi dei tentativi di acquisizione e partnership:

  1. Tesla: Apple ha avuto colloqui con Tesla per una possibile acquisizione quando il valore di Tesla era inferiore a 30 miliardi di dollari. Le trattative con Tesla sono terminate precocemente, e nonostante l’interesse di Apple, le conversazioni si sono concluse quando Tim Cook ha deciso di chiudere i negoziati.
  2. Mercedes-Benz: Apple ha cercato di negoziare una partnership con Mercedes-Benz per un progetto condiviso di auto elettrica. Tuttavia, Apple si è ritirata dal progetto, indicando una direzione diversa per i propri interessi nel settore automobilistico.
  3. McLaren: C’è stata la considerazione di acquisire il produttore di auto di lusso McLaren, ma alla fine l’affare non si è concretizzato.
  4. Altre Case Automobilistiche: Apple ha tenuto colloqui con Mercedes, BMW, Ford, Volkswagen, McLaren e altri produttori di automobili riguardo potenziali collaborazioni. Si è vociferato di discussioni con Ford per vendere un’Apple Car sotto il marchio Lincoln, ma anche queste non hanno portato a un accordo conclusivo. Per non dimenticare le discussioni con la FIAT, all’epoca gestita da Marchionne.

In Conclusioni

L’avventura dell’Apple Car testimonia la natura mutevole e le immense scale di sfida nel settore automobilistico, dove visione e realtà spesso si scontrano.

Il percorso intrapreso da Apple ha evidenziato una spiccata tendenza all’innovazione, pur riconoscendo i propri limiti di fronte alla complessità della tecnologia di guida autonoma.

Mentre il progetto dell’auto elettrica autonoma è stato ridimensionato, l’impegno di Apple verso il software CarPlay prosegue, promettendo di ridefinire l’esperienza di guida attraverso l’integrazione con la sua consolidata tecnologia.

La chiusura del ciclo dell’Apple Car è un momento chiarificatore per l’azienda, con impatti significativi nella riallocazione delle competenze e una rinnovata concentrazione sugli sforzi in intelligenza artificiale.

Ma ciò che ci viene da chiedere è: visto lo sfilarsi di Apple dal settore, l’intera industria delle auto elettriche e della guida autonoma è in stallo? Le sfide tecnologiche, che si scontrano con la necessità di tenere i costi bassi per poter fare margine, sono troppo alte?

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