L’industria delle batterie è estremamente lenta se confrontata con il progresso tecnologico in campo elettronico. I dispositivi diventano sempre più avidi di energia elettrica e, al momento, siamo quasi legati a una ricarica di batterie al giorno.
Apple si sta impegnando molto per superare questo ostacolo. Dopo i brevetti sui pannelli solari, infatti, la società sta investendo anche nelle batterie a celle combustibili. Queste batterie permettono di avere più energia nello stesso spazio occupate dalle batterie al litio, ma sono più difficili da gestire e costruire.
Le celle, infatti, contengono un anodo, un catodo e del combustibile, di solito l’idrogeno. Attivano il processo di trasformazione si attivano scambi di elettroni in grado di produrre energia elettrica, di solito tra i 0,5 e 0,7 volt per cella. Con il passare del tempo, però, queste batterie si degradano e alcune celle smettono di funzionare.
L’obiettivo di Apple è renderle efficienti per tentare un uso concreto. Peccato che al loro esaurirsi non si potranno ricaricare alla presa elettrica ma avranno bisogno di una carica di idrogeno.
[via appleinsider]
Alcuni trovano che l’iPad dovrebbe essere più leggero. Per arrivare a togliere peso bisogna inevitabilmente togliere hardware o cercare di ridurne le dimensioni. Questo processo di miniaturizzazione può essere avviato da Simplo Technology e Dynapack International Technology, società impegnate con Apple nella realizzazione delle batterie per iPad e MacBook Air.
Secondo le analisi degli ultimi modelli si evince che queste due società sono riuscite a costruire batterie di pari potenza ma con dimensioni ridotte. Lo spazio recuperato può essere usato da Apple per ridurre il peso del tablet o per aumentarne l’autonomia, energia che potrebbe essere adottata per alimentare il Retina display.
La verità sulla scelta di Apple, però, giungerà solo il prossimo anno.
[via BGR]
Le batterie dei recenti MacBook Air, MacBook Pro e gli ormai MacBook in policarbonato hanno un chip interno. E’ un chip che si occupa di regolare la carica delle batterie per coprire solo le celle scariche, prevenire i malfunzionamenti, calcolare lo stato di carica e di utilizzo, valutare lo stato di degradazione delle celle e così via.
Questo chip utilizza una password di accesso a questi sistemi di controllo che, come ha scoperto Charlie Miller, è sempre la stessa. Durante il prossimo Black Hat spiegherà come questa monotonia delle password possa portare danni all’utente. Un malintenzionato potrebbe interfacciarsi al chip e obbligare le batterie a surriscaldarsi compromettendo il computer.
Miller presenterà anche un suo software, chiamato Caulkgun, in grado di generare una password casuale per le batterie evitando l’accesso agli hacker. Apple potrebbe risolvere la cosa con un aggiornamento software.
[via forbes]
Non sono stati rari i casi di batterie incendiarie. Una partita di batterie difettose di Sony, infatti, causò una serie di incidenti in varie parte del globo. Anche Apple fu colpita con alcune batterie per iPhone e iPod. Ma cosa causa gli incendi?
Le batterie al polimero di litio possono funzionare per un certo numero di cicli. Quando funzionano male o non si utilizzano per tanto tempo tendono a generare del gas interno che può diventare infiammabile. Di solito le batterie sono sigillate per evitare la fuoriuscita di materiale che potrebbe essere dannoso.
In un recente brevetto, Apple propone l’uso di alcune piccole valvole che lasciano sfogare questo gas gradualmente evitando che gonfi la batteria e, soprattutto, raggiunga il livello di infiammabilità.
[via patentlyapple]
Con tutti questi dispositivi wireless in giro, aumenta la necessità di avere batterie cariche. Le tastiere bluetooth e wireless, il Magic Mouse e ora anche il Magic Trackpad richiedono 2 batterie di tipo AA per funzionare.
Per tale motivo Apple ha realizzato il suo caricabatterie chiamandolo Apple Battery Charger. Dalle forme contenute, può ricaricare fino a 2 batterie di tipo AA. Nella confezione la società ha inserito anche 6 batterie AA ad alte prestazioni che durano almeno 10 anni.
L’Apple Battery Charger è 10 volte più efficiente dei normali caricabatterie e riduce i consumi a 30 milliwatt una volta che le batterie sono cariche. Si compra nel sito di Apple per 29 €.
Chi mi segue su Twitter sa che una volta comprai anche io una batteria Iceberg per il mio MacBook. Peccato che quel giorno non era giornata di sottocosto. Da oggi fino a venerdì 14 maggio alle 17.00, potrete avere sconti fino al 40% sulle batterie.
BuyDifferent, infatti, ha convinto Iceberg ad offrire 3 giorni di sconti per avere le batterie per i portatili di Apple. Batterie testate e compatibili al 100%. Si va dal MacBook bianco con una batteria a 69,90 € fino al MacBook Unibody con batteria a 79,90 €.
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Grazie alla collaborazione con alcuni fornitori, BuyDifferent ha annunciato 72 ore di promozione per acquistare memoria RAM, HD e batterie per computer con prezzi sottocosto.
“Si tratta della più importante operazione sottocosto mai proposta sul nostro sito dalla sua nascita” ci dice Alessandro Palmisano, responsabile marketing della società “Alcuni prezzi delle RAM sono esattamente gli stessi di qualche mese fa pur senza promo; ma c’è da considerare che il prezzo dei chip è salito vertiginosamente sui mercati internazionali, in qualche caso è raddoppiato nel giro di poche settimane. Possiamo garantire ai nostri clienti che quelli applicati in questi giorno di sottocosto sono prezzi davvero imbattibili se ci riferiamo alla concorrenza e al rapporto qualità/prezzo dei prodotti”.
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