Il Motorola Razr è in vendita, ma pare si rompa

In un’epoca dominata dagli smartphone rettangolari più o meno uguali, form factor introdotto da Apple nel 2007 con il primo iPhone, la voglia di novità e cambiamento è alta. Ma qual è la direzione da intraprendere?

Da un lato si vuole preservare la piena usabilità degli smartphone, gli schermi grandi e i pulsanti delle app. Dall’altro lato è nata l’esigenza di avere uno schermo grande in uno spazio più piccolo, per aumentare il confort in tasca. La soluzione individuata al momento sono gli schermi pieghevoli.

Tecnologia sulla quale si sta investendo da un po’ di anni e che alcuni produttori reputano abbastanza matura da essere venduta. Uno dei primi modelli che lo fa è il Razr di Motorola, ispirato dal Razr V3 venduto nel 2004 dalla stessa azienda. La differenza sta nel display che si può piegare dall’alto verso il basso, anziché da sinistra verso destra come fanno il Samsung Fold e il Huawei Mate X.

La curiosità di tutti in questo momento è sapere se questo tipo di soluzioni sono efficaci, oppure se la tecnologia è ancora immatura per investire la grande quantità di soldi chiesti per questi modelli. Per esempio il Razr di Motorola costa in Italia ben 1.599 €.

La risposta, senza troppi preamboli, pare proprio di no. Motorola assicura che il suo dispositivo è stato testato per almeno 100.000 aperture e chiusure. A tal proposito CNET ha voluto effettuare dei test indipendenti scoprendo che il dispositivo si rompe a 27.000 piegamenti.

Questo significa che se lo aprite e chiudete 3 volte in un’ora, rispettando la media attuale di utilizzo degli smartphone, vi troverete con il telefono spaccato in meno di un anno. Traducendo andrete a spendere 134 € al mese per lo smartphone che poi dovrete cambiare appena si rompe.

A tal proposito Motorola ha fatto sapere:

FoldBot di SquareTrade semplicemente non è progettato per testare il nostro dispositivo. Pertanto, qualsiasi test eseguito utilizzando questa macchina eserciterà uno stress eccessivo sulla cerniera e non consentirà al telefono di aprirsi e chiudersi come previsto, rendendo il test impreciso. La cosa importante da ricordare è che Razr è stato sottoposto a numerosi test di durata del ciclo durante lo sviluppo del prodotto e il test di CNET non è indicativo di ciò che i consumatori sperimenteranno quando usano Razr nel mondo reale. Abbiamo piena fiducia nella durabilità di Razr.

Ora bisognerà vedere se i clienti saranno abbastanza fiduciosi da attivare una scommessa da 1.599 €. Apple, vi ricordo, ha deciso di attendere quando la tecnologia sarà abbastanza matura da passare i suoi rigorosi test di durabilità.

Cosa ne pensi?