AirPods Max
AirPods Max

È sempre interessante analizzare le strategie di Apple applicate ai suoi prodotti e alla sua offerta commerciale. La volta scorsa abbiamo visto come la società ha potenziato le vendite degli iPhone 12 e come ha testato i prezzi con il MagSafe Duo.

Oggi vediamo come la società testa la potenza del suo brand. Un marchio che ricordo, prendendo i dati stimati da Interband, vale 323 miliardi di dollari. E come si testa la potenza di un brand? Semplicemente eliminandolo.

Le AirPods Max, infatti, sono il primo prodotto di Apple privo di logo. Se prendiamo un’unità e la analizziamo a fondo, cosa che possiamo fare con la ricostruzione 3D presente nel sito di Apple, noteremo che il logo della società e il suo nome non sono presenti da nessuna parte. Anche il nome del prodotto non è presente.

Le cuffie sono completamente pulite, anonime, prive di segni o indicazioni. Ciò che troviamo è al massimo una lettera R e L all’interno dei padiglioni, per indicare right e left (destra e sinistra). Un’indicazione che tra l’altro indiscrezioni dicono fosse in discussione. Pare che le cuffie erano pensate per essere indossate in qualsiasi direzione. Scelta che poi è stata accantonata.

Ma perché Apple non ha aggiunto il suo logo? Avrebbe potuto posizionarlo sui padiglioni, oppure nell’archetto. Il 99,99% delle aziende nel mondo avrebbero fatto di tutto per integrare il logo.

Questo perché mostrare il logo significa renderlo riconoscibile e aumentarne il valore. Significa farsi pubblicità tutte le volte che il prodotto viene indossato e potato in giro. È quella che viene chiamata brand awareness: la notorietà del marchio.

Ci sono aziende che si sorreggono proprio sul brand awareness. Nike per esempio. Il baffo di Nike è reso vivo da investimenti da milioni di dollari ogni anno. Una maglia è solo una maglia, ma se c’è il logo di Nike è una maglia Nike e il suo valore viene percepito come superiore. L’azienda lavora per integrarlo al meglio sui prodotti.

Ci sono anche aziende che nel tempo sono riuscite a creare così tanto awareness da collegare alcune forme a dei marchi. Per esempio la bottiglia stilizzata di Coca—Cola o il doppio arco d’oro di McDonald’s. Elementi che automaticamente associamo a dei brand anche senza leggerne il nome.

Quindi in realtà tutte le aziende investono grandi fette del loro fatturato in pubblicità per rendere il loro brand sempre più riconoscibile. Diventare la prima scelta nella mente dei clienti.

Apple ha eliminato ogni riferimento all’azienda da un paio di cuffie da 629 €. Un vero e proprio azzardo. Un esperimento. Un case history da prendere come esempio nelle prossime conferenze su marchi e pubblicità. Ma perché lo ha fatto?

È una prova di forza. Un termometro per la potenza del proprio brand. La società ha creato un prodotto così iconico da rendere l’applicazione del suo potente marchio un elemento superfluo.

Questo è stato reso possibile con dei richiami. Un po’ come se la società avesse applicato la PNL con il framework dell’ancoraggio. Le AirPods Max sono una sorta di Frankenstein della iconografia Apple. Un insieme di elementi già presenti nella mente delle persone, messe insieme come un puzzle. Nel quadro generale quel puzzle mostra che quel prodotto non può che essere di Apple. Ma vediamo quali sono questi elementi:

  • Il minimalismo del design usato da sempre in Apple.
  • L’archetto formato da una fascia traforata in tessuto che rende il prodotto diverso da altri sul mercato.
  • La Digital Crown ormai nella mente delle persone da 5 anni grazie all’Apple Watch.
  • L’uso dell’alluminio anodizzato nella mente delle persone da 12 anni con il MacBook.
  • Il nome AirPods nella mente delle persone dal 2016, diventati gli auricolari più venduti al mondo.
  • La custodia che li trasforma in una sorta di borsetta, molto diversa da altre custodie.

Le cuffie di Apple diventano riconoscibili al volo. Inoltre a questo mix contribuiscono i creators. Da anni la società è riuscita ad attirare proattivamente l’interesse delle persone nella creazione di video, interazioni sui social e la scrittura di articoli, che rimandano più volte l’associazione tra quel design e Apple.

È come se le persone si organizzassero autonomamente per associare il brand Apple alle AirPods Max.

Tutto questo ha reso possibile mettere in commercio un prodotto di Apple privo del logo Apple. Una vera dimostrazione di forza.

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6 Comments

  1. Una riflessione più breve.. nessun prodotto airpods ha il logo Apple.. i loghi meglio non metterli sulle superfici non piane.. breve e facile

      1. Quindi stai dicendo che una società che ha costruito un processore capace di fare miliardi di operazioni al secondo non riuscirebbe a stampare un logo su una superficie non liscia?

  2. Non che non riesce.. si può fare… molti lo fanno.. ma il risultato non è aggraziato.. spesso è fastidioso..

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