Il telefono satellitare di Inmarsat
Il telefono satellitare di Inmarsat

Forse sapete tutti come funziona la connessione del segnale dei telefoni mobile: c’è una centrale dove viene gestito il segnale e delle antenne che fanno da ripetitore. Quando il telefono è nella cella coperta dal segnale di un’antenna allora riesce a comunicare.

Ci sono posti dove non è presente questa copertura. Un classico esempio è il mare, ma ci sono anche ampie aree dove il segnale è assente perché commercialmente non conviene creare una rete. Pensiamo ad aree desertiche dove non abita nessuno, oppure in cima alle montagne dove non ci sono villaggi.

Tutte aree dove ovviamente la presenza sporadica umana non manca. Noi umani siamo fatti così: ci piace esplorare, scalare, percorrere. Vogliamo essere dove è difficile resistere. E ovviamente a volte ci mettiamo nei guai. Quando ci mettiamo nei guai abbiamo bisogno di chiamare aiuto.

Qualche giorno fa ha destato un po’ di ilarità un’affermazione dell’analista Ming—Chi Kuo: l’arrivo della connessione satellitare nell’iPhone 13 mediante il supporto di una rete di satelliti ad altezza LEO (low-earth-orbit), vale a dire tra i 300 e i 1000 km dalla Terra.

Kuo ha più volte affermato negli anni che gli iPhone avrebbero avuto il Touch ID sotto lo schermo, ma a oggi questa profezia non si è ancora avverata. È per questo motivo è sorto subito il sospetto della poca affidabilità dell’analisi.

A questo ci aggiungiamo il fatto che i telefoni satellitari, che permettono di sfruttare non la rete di antenne terrestri ma quelli di satelliti al torno al mondo, hanno un’antenna molto grande. Necessaria per agganciare il segnale satellitare in mobilità.

Quindi l’iPhone 13 con un’antenna gigante per telefonare in mezzo al mare sembrava un po’ frutto di un’insolazione estiva. Ma ecco il colpo di scena di ieri: Mark Gurman di Bloomberg, l’uomo che sembra essere spesso imboccato dalla stessa Apple, ha confermato l’informazione.

Lo ha fatto specificando un elemento: gli iPhone non permetteranno di chiamare e mandare messaggi con la rete satellitare da usare al posto di quella terrestre, ma semplicemente potranno agganciare un canale satellitare per le emergenze.

Se l’utente finisse in un’area priva di segnale telefonico e fosse vittima di un incidente, il sistema SOS dell’iPhone e Apple Watch sarà in grado di inviare un’informazione al numero delle emergenze locali per segnalare la propria posizione.

Secondo Gurman Apple vi lavora dal 2017 e molto probabilmente non sarà pronto per l’iPhone 13 come detto da Kuo. È probabile che bisognerà attendere un altro anno e forse sarà necessario il chip di connettività a cui Apple sta lavorando dopo l’acquisizione del ramo modem da Intel.

Il tutto potrebbe essere integrato in iMessage. Oltre al colore verde per i messaggi SMS e blu per i messaggi iMessage, dovrebbero far capolino i messaggi in grigio per le sole richieste di emergenza attivate mediante la funzione SOS.

Leave a comment

Cosa ne pensi?