A15 Bionic

Se confrontiamo il processore A14 Bionic con il nuovo A15 Bionic troveremo poche differenze. Nel primo ci sono 6 core per la CPU, 4 core per la GPU e 16 core per il Neural Engine. Nell’A15 Bionic, invece, abbiamo 1 core in più per la GPU e quindi diventano 5. Tutto qui.

Ci sono così poche differenze da spingere Apple a non paragonare le prestazioni rispetto a quelle ottenuto lo scorso anno, ma preferire il risultato ottenuto presso la concorrenza. Ma come si traduce tutto questo in termini di benchmark?

Se prendiamo il risultato con gli iPhone 13, considerando che hanno un processore da 3,23 GHz, abbiamo un punteggio di 1.734 punti in single core e 4.818 punti in multi-core. Il punteggio degli iPhone 12, invece, con un processore da 2,99 GHz, era di 1.575 punti in single core e 3.858 in multi-core.

Il tutto si traduce con un aumento di prestazioni del 10% per il single core e del 25% per il multi-core. Per la potenza grafica, invece, si passa dai precedenti 9.123 punti agli attuali 14.216 punti. Un core in più, quindi, porta le prestazioni ad aumentare del 56%.

Per quanto riguarda gli iPad mini, invece, la differenza è ancora più evidente. In quelli di 5° generazione avevamo un processore A12 Bionic, ora un A15 Bionic. In single core il vecchio iPad mini segnava 1.116 punti e in multi-core 2.627 punti.

Grazie ai nuovi chip, invece, si raggiunge rispettivamente 1.596 e 4.558 punti nel nuovo iPad mini. Il che si traduce con un aumento di prestazioni di +43% in single core e +73% in multi-core.

Se notate la differenza in multi-core tra iPhone 13 e iPad mini, nonostante abbiano lo stesso processore, è di circa il 6% a favore dello smartphone. Questo potrebbe indicare che Apple ha effettuato un downclock del processore negli iPad, vale a dire che è stato inserito un limite a livello di firmware per evitare una velocità piena. Forse per ragioni di calore o consumo energetico.

Ma i chip A15 Bionic sono realmente del 50% più veloci rispetto a quelli della concorrenza? Se prendiamo la top chart di Geekbench scopriamo che lo smartphone Android più potente in commercio è il Samsung Galaxy S21+. Questi ha collezionato 968 punti in single core e 3.043 punti in multi-core.

L’iPhone 13, quindi, è più veloce del 65% in single core e 50% in multi-core. Quindi sì è vero, l’iPhone 13 è più veloce del 50% rispetto al top di gamma Android in commercio.

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