Il logo di Apple sul panno di pulizia dei display
Il logo di Apple sul panno di pulizia dei display

Quando Apple presentò il suo panno di pulizia degli schermi nell’ottobre del 2021, iniziò subito un abbonante attività di ilarità nel web. Non tanto per l’idea in se, ma per il prezzo: 25 €.

Ora tutti sappiamo che un panno di pulizia di qualsiasi cosa costa molto meno. Ce lo hanno insegnato le nostre mamme che andavano al mercato per tornare a casa con chili di panni per pulire, pagandoli pochi euro.

Quindi il panno di pulizia di Apple ha diviso le persone in due gruppi: chi crede sia diventato il simbolo perfetto del fatto che qualsiasi prodotto con il logo di Apple costi di più solo per la presenza del logo, e chi crede che sia qualitativamente il miglior panno in commercio.

Ovviamente come sempre la verità è nel mezzo. Personalmente non credo che Apple punti a incrementare il suo fatturato vendendo panni di pulizia. Per me dovrebbe regalarlo nella confezione dei Mac. Sì regalarlo, visto che il prezzo dei Mac permette almeno il 40% di margine. Un panno che al costo industriale costa pochi euro non cambierebbe questo margine più di tanto.

Sotto questo punto di vista dò ragione al primo gruppo. Ma bisogna ammettere anche un’altra cosa: avere un panno ufficiale di Apple, con il suo logo a garanzia della qualità, solleva i possessori di Mac (ma in realtà funziona anche con tutti gli altri dispositivi muniti di display) dal timore di acquistare un panno non molto idoneo e generare danni durante la pulizia.

Perché l’assunto dei Mac come prodotti costosi non vale solo nell’acquisto, ma anche nel mantenimento. Avere un panno ufficiale consente di sapere che quel prodotto usato con i display non farà danni. Una certezza che vale soprattutto per gli schermi con nano-texture dei Pro Display XDR, ma anche dei futuri Mac. Visto che questa tecnologia, che ricordo consente di ridurre al minimo i riflessi, nel tempo sarà disponibile in tutti i Mac.

Considerate che la superficie in nano-texture, essendo stata realizzata con una nanotecnologia, è molto sottile e se si utilizzano panni non adatti rischia di sparire con il tempo.

Personalmente non ho uno schermo con nano-texture, ma un normale MacBook Pro del 2019. Ho quindi deciso di acquistare il panno di pulizia di Apple per capire se funzionasse bene. Se riesce a pulire lo schermo facilmente.

La confezione sottile e minimale, contiene semplicemente il panno grande 16 centimetri per lato, con in mezzo un cartoncino che riporta in varie lingue questa frase:

Adatto per l’utilizzo su tutti gli schermi e le superfici Apple. Per la pulizia occasionale di macchie ostinate sul vetro con nanotexture, è possibile utilizzare una soluzione di alcol isopropilico al 70%.

La confezione si può conservare per utilizzarla come custodia ed evitare che accumuli polvere.

Ma in quale materiale è fatto? Qui vige un grande mistero. Nessuno lo sa. Abbastanza spesso da non essere strapazzato con facilità, ricorda camoscio al tatto, ma ovviamente non è in pelle. Non è neanche microfibra come potrebbe pensare qualcuno. La superficie non è abrasiva ed è abbastanza morbida.

È molto probabile che Apple non voglia indicare la composizione del panno per evitare cloni a basso costo, anche se questi iniziano già a circolare in rete con nessun tipo di garanzia di qualità.

Ho provato a pulire lo schermo del mio MacBook Pro, sottoposto quotidianamente a diverse ore di lavoro, e devo dire che il risultato è molto buono. Dopo alcune passate di panno lo schermo ha perso ditate e unto, diventando lucido come nuovo.

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Quindi in sostanza il panno è si costoso, ma funziona. Ho provato a usarlo per gli occhiali, ma la sua non proprio elastica non ha consentito una pulizia ottimale delle lenti. In pratica non lo consiglio per gli occhiali.

Ma nel caso il panno stesso dovesse sporcarsi, come pulirlo? È necessario un nuovo panno per pulire il panno vecchio, entrando in un loop infinito? In realtà no.

Come spiega la stessa Apple nel suo sito di supporto, infatti, per pulire il panno per gli schermi bastano 3 step:

  1. Bagnare abbondantemente il panno con l’acqua e lavarlo con un po’ di sapone per i piatti
  2. Sciacquare il panno fino a far sparire tutto il sapone
  3. Far asciugare per 24 ore

Si ottiene così il panno pulito pronto all’uso.

Quindi vale la pena comprarlo? Alla luce del fatto che utilizzando un panno molto più economico, magari in microfibra, c’è il rischio di causare graffi al display, soprattutto se questo ha la superficie in nano-texture. Alla luce del fatto che la tecnologia in nano-texture costa 1.000 € nei Pro Display XDR e considerato che cambiare lo schermo dei Mac costa tra i 500 € e gli 800 € in base al modello, direi che spendere 25 € per un panno raggiunge un contesto di normalità.

Quindi se avete un Mac, ma anche un iPhone o iPad, e volete essere sicuri di usare il panno adatto in grado di non generare danni, un pensiero all’acquisto di questo modello da 25 € sarebbe da fare.

Trovate il panno di pulizia nel sito di Apple o su Amazon. Al momento non si trova negli Apple Store fisici o presso i rivenditori.

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