Le mie impressioni sull’iPad Pro

iPad Pro

Nel maggio dello scorso anno comprai un iPad economico e ne scrissi una recensione. Decisi di comprare l’edizione economica del tablet perché non ne facevo un grande utilizzo nel corso dell’anno. Inoltre bisogna dire che l’iPad ha una longevità abbastanza lunga, di solito quattro anni. Era l’occasione giusta per pensionare il mio iPad mini.

Di recente mi sono trovato ad usare un iPad Pro di quest’anno. Il primo tablet di Apple privo di tasto Home e con il sistema FaceID integrato. Utilizzandolo per alcune settimane mi sono fatto un’idea abbastanza completa di questa versione, che costa decisamente di più rispetto all’iPad economico.

Utilizzando entrambi i tablet, quindi, ci sono delle differenze tali da far preferire l’uno o l’altro? La mia risposta è un deciso sì. Anche se sulla carta sono entrambi un iPad, utilizzano lo stesso sistema operativo e, tutto sommato, sono grandi uguali, l’esperienza d’uso è molto diversa.

Il tutto ruota intorno a due elementi. Il primo è lo schermo. Il display dell’iPad Pro offre un’esperienza completamente diversa rispetto alla versione economica. Lo schermo è fuso con il vetro che lo compre, questo non genera spazi tra il vetro e lo schermo sotto.

Sembra un elemento di poco conto, ma in realtà i tap sullo schermo, soprattutto se effettuati con l’Apple Pencil, sono diversi. Dona una sensazione di solidità maggiore. Fornisce un feeling migliore. Sembra di toccare direttamente lo schermo e non un vetro divisorio. La scrittura con l’Apple Pencil è completamente diversa. Anche se la mancanza di lag è uguale, scrivere sull’iPad Pro offre la stessa sensazione della carta.

Questo schermo offre anche delle tecnologie superiori come il True Tone, che rende i colori più caldi, e la frequenza di 120 Hz per i frame. Il tutto rende l’interazione più fluida.

Il secondo elemento è il processore. Il nuovo A12 Bionic offre prestazioni nettamente migliori dell’A10 Fusion presente nell’altro tablet. Ho effettuato, a tal proposito, un po’ di test con Geekbench. Da questi si evince che il nuovo iPad Pro ha collezionato 5.025 punti in single core e 18.230 punti in multi core. L’iPad 2018, invece, ha collezionato 3.491 punti in single core e 5.926 punti in multi core.

Per quanto riguarda le performance della GPU, utilizzando sempre Geekbench, abbiamo ben 41.993 punti con l’iPad Pro e 13.178 punti per l’iPad. La differenza è evidente quando si utilizzano app complesse, come lo scrolling di pagine piene di elementi. Mentre nell’iPad Pro non abbiamo rallentamenti e lag, a volte nell’iPad 2018 notiamo dei momenti di attesa. Un’esperienza meno fluida, così poco naturale per dei prodotti di Apple, che a volte rimarca l’economicità dell’iPad 2018. Sottolinea quanto sia pensato per il mondo educational e non per quello business.

Un discorso a parte meriterebbe la nuova Apple Pencil di seconda generazione. Ho usato per mesi la generazione precedente, e quella nuova è più maneggevole. È di 1 centimetro più corta e questo la rende più semplice da utilizzare. Inoltre la carica automatica, che si attiva quando la si attacca sul profilo del tablet, evita di trovarsi con la pencil scarica. Evita anche la brutta scena di vedere il dispositivo penzolare dalla porta Lightning del tablet.

Il doppio tap sulla sua superficie, che si può gestire mentre si utilizzano le app, è una killer feature. Per esempio con l’app GoodNotes con un doppio tap si attiva la gomma per cancellare, per eliminare del testo al volo mentre si scrive. Come le imprecisioni. La scorciatoia con l’Apple Pencil rende la scrittura delle note molto più rapida.

Il nuovo iPad Pro è anche facile da maneggiare. Un sistema di machine learning integrato in iOS si accorge della mano appoggiata sullo schermo per tenere il tablet, evitando di attivare dei tap indesiderati. Utilizzandolo si ha la sensazione di avere un tablet ideale. Potente, maneggevole, veloce, fluido e dalle tante potenzialità.

È esattamente l’iPad come doveva essere dall’inizio. Il tablet che avrei voluto vedere dal primo lancio nel 2010. La società ha impiegato quasi 10 anni per arrivarci, ma fa piacere che l’abbia fatto. Si tratta di una versione ideale per molti scopi, ma non per tutti.

Al di là della possibile delicatezza nella struttura, di cui probabilmente si troverà soluzione solo dalla prossima generazione, c’è ancora la discussione in atto della possibile alternativa ad un computer portatile. Il problema è sempre, se così possiamo dire, nel sistema operativo.

macOS offre ancora molta più flessibilità di iOS. Non mi riferisco alla possibilità di installare app al di fuori dell’App Store. Quest’ultimo rende l’ambiente di utilizzo tutto sommato sicuro e affidabile. Mi riferisco alla flessibilità del software nel fare delle operazioni.

Apple dovrebbe realmente lavorare sodo per offrire molte più API e framework agli sviluppatori, per consentire loro di rendere mobili i software presenti nei computer, offrendo le stesse funzioni e godendo della semplicità di utilizzo e interazione che uno schermo multitouch può dare.

Certo posso scrivere articoli dall’iPad Pro. Posso selezionare immagini, editare video, pubblicarli e gestire i social network. Ma la velocità offerta dal MacBook è ancora attualmente impareggiabile. E non mi riferisco alle performance, ma alla semplicità con la quale si passa da un’app all’altra e si fanno interagire le app tra di loro.

L’iPad Pro è decisamente più semplice da usare, più leggero ed entra in borsa più facilmente. Se bisogna lavorare intensamente durante la giornata, come me che siedo al computer alle 9:00 e mi alzo alle 20:00, allora l’iPad diventa non all’altezza della situazione.

È un prodotto ideale per chi deve svolgere operazioni al volo, studiare, lavorare di grafica e così via. Può diventare anche un ottimo amico per leggere libri, guardare telefilm e giocare ai videogame.

Probabilmente per un uso medio vale la pena prenderlo. Il suo schermo è ampio, la potenza c’è tutta, l’Apple Pencil è un’accessorio che rende delle operazioni precise. Sta a voi valutare se fa al vostro caso, magari aiutandovi con un semplice foglio dove scrivere l’elenco di operazioni che si svolgono al computer quotidianamente. Al termine valutate questo elenco comprendendo se l’iPad può svolgere quelle operazioni. Se tutti i punti hanno risposta positiva allora prendetelo.

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