Le mie impressioni su Apple Watch serie 5

L’Apple Watch è una sorta di uovo di colombo nell’ecosistema di Apple. È l’anello mancante tra l’iPhone e la piena mobilità. Chi non ce l’ha pensa di poterne fare a meno. Anche io non sono mai stato un grande fan degli orologi da polso. Per un periodo si pensò anche che questi fosse destinato ad estinguersi, visto che per molti leggono l’ora sullo schermo dello smartphone.

L’Apple Watch dimostra l’esatto contrario. Sposta di nuovo l’attenzione dallo schermo del telefono e la fa ritornare sul polso. Un cambio di paradigma che per alcuni potrebbe essere interpretato come un’involuzione, ma che in realtà pone l’accento su un fattore: la comodità.

Lo schermo è sempre di più un portale di accesso a delle informazioni. Se per accedervi bisogna scegliere se estrarre un dispositivo dalla tasca e portarlo ad altezza degli occhi, oppure semplicemente ruotare il polso, non serve molto a comprendere se nell’esperienza utente la seconda vince sulla prima. Se aggiungiamo a tutto questo l’uso di Siri, si comprende come l’Apple Watch diventi uno strumento utilizzabile esattamente quando serve.

Ed è proprio questo l’obiettivo di tutto. Non i cinturini, non l’abbinarlo all’outfit del giorno, come voleva farci credere Apple sin dalla generazione zero (basti vedere la fine che hanno fatto i negozi nati per questo), ma avere il dispositivo giusto nel momento giusto per risolvere l’esigenza di quel preciso momento.

L’unico obiettivo a cui Apple dovrebbe puntare (oltre ovviamente all’autonomia della batteria). In questo senso, l’Apple Watch serie 5 come si pone? Ebbene, il mio smartwatch precedente era un serie 3. Ho saltato la serie 4 di proposito e prima ancora ho avuto una serie zero.

schermo Apple Watch serie 5
schermo Apple Watch serie 5

L’Apple Watch serie 5 ha di buono sicuramente lo schermo più ampio. Non sono un amante dei quadranti grandi, per questo motivo ho sempre preferito la versione da 38 mm a quella da 42 mm. Nel caso della serie 5 ho preferito il 40 mm al 44 mm. La differenza con il 38 mm si nota e positivamente, perché in realtà la grandezza del dispositivo non è cambiata, anzi. Il serie 5 è anche leggermente più sottile del serie 3 (0,7 mm). Questi in realtà non si nota molto, ma è sicuramente meglio avere uno smartwatch più sottile che uno più spesso.

Lo schermo ha la stessa luminosità del precedente, ma questa volta è ampio 759 mm2 e non 563 mm2. Maggiore schermo significa che si possono avere più elementi grafici a portata di mano. I pulsanti che richiedevano uno scroll ora sono accessibili più facilmente.

L’elemento distintivo del serie 5 sul serie 3, ma anche sul serie 4, è la tecnologia Always-On. In pratica lo schermo non si spegne mai. Come si pone questa funzione nell’obiettivo principale di usabilità quotidiana? Direi molto bene. Prima abbiamo parlato di accedere alle informazioni ruotando semplicemente il polso. Con lo schermo sempre acceso spesso non c’è bisogno neanche di ruotarlo.

Questo porta a numerosi benefici. Pensiamo ai momenti in cui abbiamo le mani occupate e vogliamo vedere l’ora, oppure osservare cosa c’è sullo schermo. Con l’Always-On non c’è bisogno di attivare lo schermo per saperlo. Una tecnologia che congela gli elementi dello schermo che non servono in tempo reale, come le complicazioni, lasciando libere solo le informazioni essenziali.

Questo consente di ridurre la frequenza dello schermo ad appena 1 Hz (contro i 50 Hz raggiunti con lo schermo attivo), riducendo al minimo i consumi. Ci si aspetterebbe, quindi, che avere lo schermo sempre attivo consumi molta energia, invece la tecnologia LTPO (low-temperature polysilicone and oxide display) va molto bene. Lo dimostra l’autonomia della batteria.

Inizio ora d'usoFine ora d'usoPercentuale al termine dell'usoTempo di utilizzo attivoTempo di standby
7:0523:0027%4 ore e 11 minuti15 ore e 51 minuti
7:1023:1520%3 ore e 31 minuti16 ore e 2 minuti
Con watchOS 6.1
7:0523:3237%2 ore e 54 minuti16 ore e 27 minuti
7:1023:3738%2 ore e 50 minuti16 ore e 25 minuti
Con Always on spento
7:0023:5740%3 ore e 48 minuti17 ore e 21 minuti
7:1023:5647%3 ore e 4 minuti16 ore e 45 minuti

Come potete notare dalla tabella che ho realizzato, le percentuali di carica residua della batteria sono migliorate molto con watchOS 6.1 (attualmente in beta). Qualche tempo fa, infatti, rilevai una serie di consumi anomali, soprattutto confrontando quei dati con i risultati della serie 3. Fortunatamente con il prossimo aggiornamento del sistema operativo i bug sui consumi saranno risolti, aumentando l’autonomia.

L’autonomia migliora di circa il 10% se si disattiva la funzione Always-On. Non si tratta, quindi, di miglioramenti considerevoli. L’autonomia non raddoppia. Tanto vale tenerla attiva e ricaricare lo smartwatch ogni sera come si è sempre fatto.

Quella della batteria è sempre stato l’elemento debole dell’Apple Watch rispetto a tutti gli altri smartwatch in vendita. Purtroppo le dimensioni ridotte e il display OLED dell’orologio non permettono di usufruire di autonomie più generose.

Tra le altre novità di questa generazione c’è la bussola. Fa strano pensare che il magnetometro non sia mai stato presente prima. Questo fa capire quanto in realtà ci interessi poco averlo. Nella pratica considerando che in watchOS 6 l’app Mappe mostra realmente la mappa con le indicazioni, e non semplicemente dei messaggi a schermo, la bussola acquisisce una sua utilità, ruotando la mappa in base alla nostra angolazione di percorrenza.

La bussola dell'Apple Watch
La bussola dell’Apple Watch

Altre utilità si notano aprendo l’app Bussola. Ma a meno che voi non siate realmente dei boy-scout, come racconta Apple nel suo spot, allora avere una bussola sul polso non vi servirà a granché. Forse vi servirà se siete in acqua e volete indirizzare la vostra barca.

Ma veniamo alle cose che mancano ancora:

  • L’app del sonno. Pare che Apple stia ancora sviluppando l’app Sleep che è stata intravista in parte del codice del sistema operativo. Le tante app disponibili al momento, intendo app di terzi, consumano molta energia. Si spera che l’app Sleep di Apple, essendo integrata di sistema, ne consumi molta meno.
  • I quadranti personalizzabili. Anche se la serie 5 ha lo stesso processore della serie 4, la potenza è abbastanza elevata per consentire agli sviluppatori di realizzare le watchface completamente personalizzate. Dopo 5 anni di watchOS, sarebbe anche l’ora di poterlo fare.
  • Maggiore autonomia della batteria.
  • Siri capace di compiere tutte le operazioni richieste. A volte chiede di usare l’iPhone per effettuarne alcune.

Lasciando da parte queste mancanze, che si spera saranno colmate in futuro, c’è da dire che la serie 5 offre dei vantaggi. Tra questi sicuramente la memoria. 32 GB di spazio di storage è più che sufficiente per caricare tantissime app e molte playlist. Al momento non supero i 6 GB di spazio occupato, nonostante abbia 270 brani musicali, 331 foto e 31 applicazioni installate.

Installare elementi che consentono di usare l’Apple Watch senza l’iPhone è importante. Nonostante questa necessità non ho acquistato la versione LTE solo perché quest’ultima, dovendo utilizzare l’eSIM, usa Vodafone come operatore. Quest’ultimo non è il mio operatore telefonico. Anche volendo, quindi, non potrei utilizzare la connettività cellulare.

Riassumendo l’Apple Watch serie 5 è un ottimo smartwatch. Sono convinto il migliore attualmente in vendita. Deve crescere ancora molto per diventare lo smartwatch ideale, ma c’è da dire che rispetto alle generazioni precedenti è migliorato molto e l’usabilità quotidiana anche.

Non credo sia necessario comprarlo se avete già la serie 4, in quanto sostanzialmente cambia solo lo schermo con la funzione Always-On. Questa non è un game changer, ma un miglioramento. Si ha piacere ad usarlo se lo si ha. Non modifica radicalmente l’esperienza d’uso.

Se avete una serie 3 o precedenti ha senso saltare direttamente alla serie 5. In questo caso, come ho fatto io, noterete moltissime differenze. Come la funzione ECG, il microfono spostato a destra, lo speaker più potente e una leggera velocità maggiore.

Trovate l’Apple Watch serie 5 su Amazon dove è venduto a partire da 459 euro.

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