Apple Watch e il tono cardiovascolare

L’Apple Watch era nato come dispositivo per conquistare il mondo della moda e avvicinarlo a quello tecnologico, poi visti gli scarsi risultati in piena strategia pivoting Apple ha virato verso il settore sportivo e medico.

Anno dopo anno, generazione dopo generazione, l’Apple Watch diventa sempre di più uno strumento per fare attività sportiva evitando di portare l’iPhone con se, oltre a registrare dati importanti sulla salute.

Si dice che in futuro sarà in grado di rilevare la pressione sanguigna e il livello di glucosio nel sangue, forse con l’uso di cinturini speciali, intanto lo smartwatch di Apple riesce a rilevare la fibrillazione atriale, effettua un’analisi ECG e molto altro.

Grazie a HealthKit e ResearchKit, la società studia in piena sicurezza l’applicazione dell’Apple Watch in vari ambiti medici. Questo per progettare future applicazioni. Per esempio potrebbe essere usato per anticipare l’arrivo del COVID-19.

Secondo uno studio di alcuni medici del Mount Sinai Health System e la Stanford University, che potete leggere in questo documento, l’Apple Watch può accorgersi dell’arrivo di alcuni sintomi tipici del coronavirus.

Lo studio ha visto la partecipazione di 5.000 persone. Gli scienziati hanno individuato un pattern di battiti cardiaci ricalcato da chi si è scoperto positivo al COVID. Quindi chi segue quello schema nel tempo prefissato ha alte possibilità di manifestare il contagio.

L’uso di questa tecnologia potrebbe essere integrata in watchOS. In caso di allarme si dovrebbe evitare di frequentare altre persone e fare il tampone, per evitare di contagiare gli altri.

Senza una certificazione ufficiale dalla FDA americana, però, Apple probabilmente non integrerà nulla.

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