Deirdre O'Brien - vice presidente People e Apple Store
Deirdre O’Brien – vice presidente People e Apple Store

Nelle ultime settimane abbiamo incontrato il movimento AppleToo: un gruppo di dipendenti scontenti che stanno portando avanti la loro lotta contro le disuguaglianze, abusi e discriminazioni in Apple.

Il tutto è iniziato quando Apple ha tentato di imporre l’inizio del lavoro ibrido: tre giorni in ufficio e due a casa per tutti i dipendenti da settembre. Decisione poi slittata a fine anno. Ufficialmente per via della pericolosità della variante delta del COVID-19, ma per molti lo slittamento è stato voluto per la minaccia delle dimissioni in massa da parte di alcuni dipendenti.

Inoltre di recente il sito AppleToo, i cui autori sono anonimi, ha pubblicato una lettera aperta con delle richieste. Richieste come:

  • Maggiore separazione tra proprietà digitale e fisica appartenente ad Apple e di proprietà dei lavoratori in tutte le politiche Apple.
  • Fornire un compenso trasparente, sostenibile ed equo in tutta Apple.
  • Controllare tutte le relazioni con le terze parti che offrono servizi ai dipendenti.
  • Responsabilizzare il team del personale, le relazioni con i dipendenti, la condotta aziendale e la leadership.
  • Fornire un processo per ascoltare le preoccupazioni del team con un ciclo di feedback trasparente.

A quanto pare in tutto questo Apple non sta facendo finta di nulla. Come riporta Macrumors, infatti, Deirdre O’Brien ha inviato un video ai dipendenti per rassicurarli.

Il video non è stato reso pubblico, ma Macrumors ne ha riportato alcuni stralci:

Ora, voglio che tu lo senta direttamente da me. Innanzitutto, se hai dubbi sulla tua retribuzione in Apple, parla con il tuo manager o con il tuo partner commerciale. E in secondo luogo, se vuoi segnalare un problema per il tuo ambiente di lavoro, vieni a parlare con noi, per favore. E sappi che abbiamo un processo riservato per indagare a fondo in un modo che tratti tutti con dignità e rispetto.

Utilizziamo una metodologia standard del settore e disponiamo di un team dedicato di esperti che esegue un processo completo per monitorare e mantenere l’equità retributiva. E collaboriamo con una terza parte indipendente che analizza la nostra retribuzione ogni anno. Se questo lavoro individua una lacuna, la colmiamo. E il nostro approccio è considerato il migliore della classe.

In pratica quella di O’Brien sembra una chiamata a lavare i panni sporchi in famiglia e risolvere i problemi con i processi ufficiali interni.

Usare i riflettori dei media per rivendicare stipendi più alti o punizioni per i manager privi di soft skill probabilmente non darà molti frutti, ma sarà sicuramente interessante vedere se la rabbia di alcuni scemerà nel tempo oppure se realmente tutto questo si trasformerà in una rivoluzione in grado di cambiare Apple dall’interno.

C’è da dire che tutti gli ambienti lavorativi al mondo hanno i propri problemi. Non ho mai sentito di aziende dove tutti fossero felici del proprio stipendi, relazione con i colleghi, benefit e clima collaborativo. In qualche modo in ogni azienda si può fare sempre di meglio.

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